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Slow News. Buona informazione

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In un minuto

Ogni secondo vengono caricate 1,7 ore di video su Youtube (e vengono visti 90.216 video [1]), vengono inviati 7.875 tweet, caricate 1.406 foto su Instagram, postati 1.543 contenuti su Tumblr. Ogni secondo vengono effettuate 1.565 chiamate su Skype, vengono consumati 23.900 Gigabyte di traffico internet e vengono fatte 45.986 ricerche su Google. Ogni secondo vengono inviate 2.342.520 mail: il 67% di queste mail, più o meno, è spam. Ogni secondo nascono 5 nuovi profili su Facebook, vengono aggiornati 24.416 status, caricate 11.33 foto, pubblicati 42 commenti [2]. Ogni secondo viene pubblicato un articolo (più o meno) e 1895 post. In media impieghi 7 minuti per leggere un articolo che trovi su internet. Nel frattempo ne escono altri 420. Sul web esistono più di un miliardo di siti.

Il flusso misurato visivamente da Internetlivestats.com rende l’idea, ancora meglio dei numeri,

E anche se non siete immersi in questo flusso abnorme, è quasi certo che, se passate almeno una parte del vostro tempo online, avrete sicuramente esperienza di quanto sia impressionante e pervasiva la quantità di notizie, aggiornamenti, modifiche, stimoli da cui venite raggiunti.

Quante volte questi stimoli sono interessanti? E quanto tempo perdete ogni giorno su internet? Il Time ci offre uno strumento per calcolare quanto ne trascorrete su Facebook. WikiHow invece prova ad aiutarci a capire come fare a smettere di sprecarlo.
Considerate questo: ogni minuto che passate online senza motivo equivale a 0,27 minuti in meno al lavoro; 0,28 minuti spesi in attività ludiche o di altri passatempo; 0,12 minuti in meno passati a dormire; 0,05 minuti in meno a socializzare offline [via].

Se siete interessati all’informazione sul web, le difficoltà sono numerose. Verifica delle fonti, muoversi velocemente fra le bufale e le non-notizie che invadono i flussi di comunicazione non solo dei social network ma anche di testate giornalistiche celebri, sono solamente due degli ostacoli che portano via più tempo. Poi c’è il criterio di notiziabilità secondo i media, l’agenda che porta il flusso delle notizie a diventare sempre più simile qualunque sia la testata: un appiattimento alla ricerca del click, del traffico, e dell’informazione in tempo reale. E, giocoforza, sempre meno approfondimento, sempre meno voci distinte. Non solo: l’informazione si deforma, si conforma, sfugge alle regole, tende a confermare, a rassicurare. E anche la contro-informazione lascia il tempo che trova: anche il termine non è mai stato felice. Non si informa contro qualcosa.

Come fare a districarsi? Come fare a non cedere alla tentazione di fermarsi al titolo, di ricevere come informazione unica un comunicato stampa più o meno rivisitato? Come trovare letture interessanti e approfondite?

Il rumore di fondo supera il livello del segnale. Le tecniche di clickbaiting e il social media marketing “de noantri” complicano ancora di più le cose.

Che fare?

Ritagliarsi tempo per letture di qualità, filtrarle, selezionarle, rallentare. E magari, per farlo, affidarsi ai consigli di un gruppo di professionisti che lavora sul web nel mondo dell’informazione. Un gruppo di “curatori personali” (esistono i “personal trainer”). Slow News è qui per questo. Per fotografare alcuni istanti del flusso e “salvarli”. Per offrirvi un paio d’ore di letture valide, interessanti, da non perdere, ogni settimana.

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Ci sono 2 commenti

  1. Ottima iniziativa…….mi piacerebbe come abbonato vedere l’archivio di tutte le news e poterle disporre secondo i miei criteri. Ricordatevi di mettere news di scienze….non solo…Rosetta

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