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Quello che resta (del n. 4)

Dalla "selecta" del n. 4 di Slow News sono rimasti fuori alcuni link. Da non perdere comunque

Categorie: Avanzi

Slow News - n.4 - Avanzi

Dal primo blocco di Slow News n.4 sono rimasti fuori alcuni link.

Altre opinioni su Mattarella [Dimitri Buffa, su L’Opinione]
Mattarella, la vecchia DC e il nuovo liberismo [Francesco Erspamer, su La Voce di New York]

La questione dell’uranio impoverito e del nesso causale (che, come al solito, diventa cruciale anche se dovrebbe essere marginale).
Dopo le polemiche, secondo il pezzo sul Fatto Quotidiano, il Ministro Mattarella non negò l’uso del primo, mise in dubbio, però il secondo. Tuttavia, secondo la trascrizione integrale, il 27/9/2000 dichiarò alla Camera: «Va escluso anche che siano collegabili all’uranio impoverito i due casi letali di leucemia acuta che si sono verificati nelle Forze armate, il primo sei anni fa, il secondo l’anno passato. Nel primo caso, il giovane vittima della malattia non era stato mai impiegato all’estero; nel secondo caso, il giovane militare era stato impiegato in Bosnia, precisamente a Sarajevo, dove non vi è mai stato uso di uranio impoverito».
Negò, quindi, chiese informazioni alla Nato e poi fece retromarcia. Su quanto avvenne dopo bisogna davvero inoltrarsi nei documenti in maniera slow: Mattarella volle una commissione d’inchiesta scientifica in merito, la commissione Mandelli (che stilò una relazione preliminare a marzo del 2001, pdf).
Nel giugno 2001 Mattarella non era già più Ministro. Non risulta, al momento, che si sia interessato ulteriormente alla questione. Successivamente, ecco la prima commissione parlamentare d’inchiesta, che nasce nel 2004 e inizia a lavorare nel 2006), poi viene prorogata anche nella quindicesima legislatura e nella sedicesima. Dopo sette anni di lavoro, la commissione d’inchiesta produsse infine una relazione conclusiva nel 2013 (pdf). «L’uranio impoverito può essere definito più come cofattore e non come elemento essenziale nello sviluppo e insorgenza di neoplasie ematologiche», anche se non si può escludere che «una concomitante e interagente azione di fattori potenzialmente nocivi possa essere alla base delle patologie e dei decessi osservati» [Quotidiano sanità].

Dopo l’approfondimento serio, ecco il momento del “LOL”: direttamente dalla webcache del Giornale di Sicilia (chissà perché l’hanno tolto dal sito), un clamoroso scoop su Mattarella (clicca qui, non ci crederai)! (cit.)

Al secondo blocco, per attinenza tematica, va senz’altro aggiunto questo. Visto che si parla di nuovo del metodo Di Bella in questi giorni, prima che la notizia “scada” e torni nel dimenticatoio per qualche anno, ecco l’eccellente dossier di Medbunker, da mettere tra i preferiti e leggere con calma.

Infine, ecco perché avete proprio bisogno di Slow News. Perché vi serve un antidoto contro questo:

Delrio e l’abbraccio post Mattarella.
Profondissime analisi post elezione.

Se questa selezione di “avanzi” vi è piaciuta, è il momento di abbonarvi a Slow News.

[La foto è di Giorgia Polo]

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