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Tre ottime ragioni per fare Slow News – Alessandro Diegoli

Sócrates_-_Democracia_Corintiana

Non è raccomandabile di questi tempi gettarsi in una (seppur piccola) impresa editoriale, non si possono scegliere i compagni d’avventura troppo spesso, non è concesso a tutti di mettere in pratica convincimenti professionali maturati in anni di lavoro.

Con Slow News tutti i “no” lì sopra per me sono diventati dei “sì”.

La dedizione all’informazione è merce sempre più rara. Anzi è diventata proprio merce fuor di metafora, laddove l’impegno nel mondo editoriale dovrebbe essere motivato da una grande vocazione al racconto del mondo. L’ago della bussola invece è sempre invariabilmente rivolto verso il ricavo (o “monetizzazione” come si dice nel grande casinò dell’informazione, in particolar modo se parliamo di on-line): ecco perché Slow News costa poco.

Una squadra ben affiatata è già un bel punto di partenza per vincere un campionato e quando a elementi che coprono tutti i ruoli si aggiunge la capacità di autogestione paritetica, allora viene fuori la Democrazia Corinthiana. Siccome però non siamo nei primi anni ’80 e io non sono un calciatore, la realtà più stimolante a portata di mano negli ultimi tempi è stata Slow News. Perché quindi non provare a vivere un’esperienza da Socrates dell’internet?

La Rete è un bellissimo esempio della ciclicità del mondo, concentrato in meno di un quarto di secolo. In cucina si torna alle verdure autocoltivate dopo l’indigestione industriale del ‘900, in architettura il legno è di nuovo il materiale più apprezzato, scalzando calcestruzzo e metalli, troppo compromessi come simboli della devastazione del territorio: non pare logico quindi che la newsletter, così maledettamente “anni’90” torni a rivestire un ruolo da protagonista nella comunicazione di contenuti editoriali? Ovvio che sì. E la lezione arriva da Oltreoceano, dove sulle questioni digitali, i colleghi giornalisti possono vantare quel “piccolo vantaggio” di modernità.

Insomma faccio Slow News 1.perché credo che la buona informazione abbia un piccolo ma significativo valore 2.perché mi piace il lavoro di squadra con persone che ho scelto e che mi hanno scelto 3.perché è troppo divertente smentire chi definisce obsoleto lo strumento newsletter credendo di saperla lunga: abbiamo già vinto noi.

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