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Laura Pausini, Miami e il giornalismo embedded

Categorie: Giornalismo

Oggi, 6 novembre 2015, esce il nuovo album di Laura Pausini: si intitola Simili, e sicuramente andrà ad allungare l’elenco di album stravenduti dalla cantante de “La Solitudine“, un elenco che secondo stime di Warner e FIMI ondeggia con una forbice piuttosto ampia, tra le 45 e 70 milioni di copie vendute. Comunque numeri enormi.

Ma di Laura Pausini, diciamolo con onestà, non ce ne frega niente.

Ci interessa invece molto il meccanismo promozionale del disco. Giorni fa, sorge lo scandalo: Simili viene presentato a Miami, e alcuni giornalisti sono invitati all’evento, altri, no. Marinella Venegoni de La Stampa no, per dire, e spiega tutto qui, sul suo blog (nel pezzo non manca di: ricordare che «di Miami non importa granché perché ci vado fin troppo di mio»; sottolineare che «il Delano, su Collins e 22a (mi pare), dove sono ospitati i colleghi, costa una paccata di soldi»; smentire che «uno non possa sentirsi libero di scrivere se lo ospitano in un albergo così: ho molto viaggiato con gli artisti ma non mi sono mai sentita per questo obbligata»; ribadire che vuole «ancora bene a quella ragazza che arrivava dalla provincia ed era solare, magari non troppo acculturata» (sic)).

Ora: i press tour, due parole inglesi intraducibili in italiano se non come “io pr ti pago una vacanza in un luogo figo, tu giornalista parli bene di qualcosa che ti mostro durante la vacanza, ma negli ultimi anni ci basta pure un tweet, è la crisi signò” non sono una novità. Almeno per me e per voi, spero.

E questo malgrado quella carta dei doveri che ci ricorda:

Il giornalista rifiuta pagamenti, rimborsi spese, elargizioni, vacanze gratuite, trasferte, inviti a viaggi, regali, facilitazioni o prebende, da privati o da enti pubblici, che possano condizionare il suo lavoro e l’attività redazionale o ledere la sua credibilità e dignità professionale.

Ma non è una novità, giusto?

Ci sta? Non ci sta? È normale? È una follia? Sarebbe il caso di dirlo chiaramente con una disclosure a inizio articolo? Per me ci sta, ma basterebbe dirlo, è facile, e sarebbe utile a tutti, pr e giornalisti. Basta dirlo chiaramente. I pr non sono il male, basta che chi legge sia informato chiaramente, ed è facile, basta volerlo.

E qui è una questione di dettagli: scrivere “Dal nostro inviato a Miami”, non vale come disclosure, se volo, vitto e alloggio sono a carico dell’entità di cui dovrà scrivere. Eh, no. Troppo comodo.

Scrivere: “Laura Pausini Inc. ha pagato le spese del mio viaggio a Miami”, andrebbe già meglio.

Ma vediamo come hanno recensito il disco cinque dei giornalisti da Miami.

La Stampa – pezzo firmato da Luca Dondoni

Laura Pausini, La Stampa e Luca Dondoni
Laura Pausini, La Stampa e Luca Dondoni

L’uomo che incautamente twittò il selfie, lui e i pool guys, da bordo piscina scrive su La Stampa.

È un “colloquio”, secondo l’impaginazione, con un pezzo ovviamente elogiativo e positivo nei confronti di Laura Pausini e disco nuovo. Incipit?

Laura Pausini apre la casa di Miami ai giornalisti italiani […]
Insomma: la apre a te e altri sette.

La Repubblica – pezzo firmato da Ernesto Assante

Ernesto Assante su La Repubblica e il pezzo su Simili di Laura Pausini.
Ernesto Assante su La Repubblica e il pezzo su Simili di Laura Pausini.

Le notizie separate dalla bava: Laura Pausini emerge come praticamente Dio, il resto è trascurabile. Incipit?

In Italia abbiamo una superstar internazionale. Si chiama Laura Pausini […]

Corriere della Sera – pezzo firmato da Andrea Laffranchi

Anche il Corriere della Sera si fa i suoi press tour. Niente di male: basterebbe dirlo.
Anche il Corriere della Sera si fa i suoi press tour. Niente di male: basterebbe dirlo.

Il nostro inviato a Miami Andrea Laffranchi, #poolguy, non le manda a dire: incipit?

“Non fate paragoni con Mina”. Come la signora della canzone negli anni d’oro, anche Laura Pausini ha una doppia carriera, cantante e personaggio tv […]

Il Giornale – pezzo firmato da Paolo Giordano

Paolo Giordano e Il Giornale su Laura Pausini e Simili
Paolo Giordano e Il Giornale su Laura Pausini e Simili

Un altro dei tre pool guys, insieme ad Andrea Laffranchi e Luca Dondoni, ovviamente recepisce positivamente il disco. Incipit?

Un disco che esce in sessanta paesi. La partecipazione a Sanremo. Un programma su RaiUno […]

Facile indovinare il soggetto sottointeso.

Libero – pezzo firmato da Leonardo Iannacci

Anche su Libero si parla di Laura Pausini, grazie a Leonardo Iannacci
Anche su Libero si parla di Laura Pausini, grazie a Leonardo Iannacci

Tutto tranquillo, con una domanda piaciona che addirittura recita “Con Biagio siete diventati i Mogol-Battisti del nuovo millennio”. In ogni caso, incipit?

“Miami? Umidità a parte resta un luogo unico, a voi non piace?”

Sì, ci sono stato una volta, non è male.

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