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Longform is the future, since 1987

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Londra, East End, ©Andrea Coccia
Londra, East End, ©Andrea Coccia

Domani è mercoledì, ed è giorno di Slow News. Tra le 8 e le 9 del mattino i nostri abbonati riceveranno per le 119esima volta la prima newsletter italiana di slow journalism che, per non tradire il nome, questa volta parte con una grande operazione di archeologia web. Si tratta di un pezzone del 1987 sull’AIDS. Una cosa che adesso chiamiamo longform, ma che è sempre esistito. All’epoca lo chiamavano “grande giornalismo”. E valeva un Pulitzer.

E poi? C’è dell’altro. Si parla della grande abilità matematica degli studenti cinesi, che maschera altre gravi mancanze; del fatto che leggere i libri è una figata anche se pensare che basti a renderci persone migliori è demenziale; di un festival di giornalismo d’inchiesta che si terrà a Riccione a giugno; ma anche di doppiaggio, con un grande doppiatore italiano che e anche il protagonista della più bella serie tv italiana di sempre (sì, quella), e di un referendum, a cui ben pochi stanno dando spazio.

Il tutto, come sempre, soltanto per i nostri abbonati.

Non lo sei e vorresti esserlo? Abbonati qui.

[La foto è di Andrea Coccia]

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