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Slow News. 189 – Dio Bòsch

Categorie: Numeri di Slow News

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L’apocalisse secondo Bosch
Alla fine del 1400, mentre Leonardo da Vinci guardava nel futuro e Erasmo da Rotterdam, ospite a casa di Tommaso Moro, scriveva uno dei libri più illuminanti della Storia, un pittore fiammingo di nome HieronymusBosch concepiva e disegnava una delle opere più incredibili della storia della pittura mondiale. Si intitola Il giardino delle delizie, è un trittico dipinto a olio e si trova da quasi un secolo al Prado di Madrid. Se hai un quarto d’ora e capisci l’inglese, devi assolutamente cliccare qui e perdertici dentro.

Invecchiare a Tokio 
Il Giappone è uno dei paesi con la speranza di vita più elevata al mondo. Ma come si invecchia in una megalopoli come Tokio? Te lo fa vedere il fotografo Lee Chapman, senza sprecare nemmeno una parola.

Il bravo del buono: Michael Pollan 
The best of Michael Pollan on The New York Times. E, su Internazionale, la sua ultima inchiesta. Perché di cibo si parla troppo e troppo male ed è ora di cominciare a leggere le cose giuste, non ti pare? (Se non funziona il link di Internazionale copia e incolla la url http://www.internazionale.it/opinione/giovanni-de-mauro/2016/10/20/mangiamo-cibo-pollan)

Tabacco e politica 
Le sigarette aumentano sempre e questo fa incazzare, sempre, i fumatori. Dicono che è un deterrente, che si alza il prezzo per due ragioni: mantenere i costi sanitari che i fumatori, quando si ammalano, fanno sostenere allo Stato e incentivare le persone a smettere di fumare. Ma siamo davvero sicuri che l’aumento del costo delle sigarette ne faccia calare il consumo? Secondo ilCATO Institute la percentuale di adulti che smette di fumare è tra lo 0,3 e lo 0,7%.

Once we were slaves
È stato inaugurato, a Washington, il Museo Nazionale della Schiavitù, un monumento alla memoria di chi ha letteralmente costruito l’America, di chi è morto – nel vero senso del termine – per far inseguire ad altri il sogno americano. Nel sudore e nel sangue degli schiavi c’è la linfa che scorre nelle vene di ogni afroamericano: il reportage del New York Times è forse la cosa più bella realizzata sul tema.

Esercito arcobaleno
Fino a pochi mesi fa nelle Forze Armate americane vigeva la regola del “don’t ask, don’t tell”come policy – piuttosto omertosa – per i militari omosessuali. Oggi è tutto diverso e si possono celebrare gli eroi dello sdoganamento dell’omosessualità nelle Forze Armate: e quindi evviva Leonard Matlovich, che nel 1975 ha stravolto il mondo (almeno quello militare).

Da Slow News, con LeoDiCaprio (e senza ipocrisia)
Leonardo DiCaprio ha appena realizzato un documentario sul riscaldamento globale. L’ha prodotto il National Geographic e lo si può vedere integralmente online su YouTube. Sia in ingleseche in italiano. Vale la pena? Sì, è fatto molto bene, non è banale, è interessante e DiCaprio ne esce pure come una bella persona. Però? Però è arrivato tardi, scrive un quinto di Slow News con un bel po’ di pessimismo ma senza ipocrisia.

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