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Obsolescenza dei contenuti

Che cos’è l’obsolescenza dei contenuti?

Immagine tratta dal Maxi Manuale delle Giovani Marmotte del 1991.

Immagine tratta dal Maxi Manuale delle Giovani Marmotte del 1991

È quel processo naturale che rende un contenuto vecchio, non aggiornato o addirittura superfluo. L’estratto da una pagina del Maxi Manuale delle Giovani Marmotte del 1991 mostra chiaramente – si invitano i ragazzi a sotterrare carte, cartoni, latte e lattine dopo un picnic anziché lasciarle in giro – cosa si intende con questo concetto.

26 anni dopo la pubblicazione di questo “Manuale”, questo comportamento appare deprecabile e scorretto e di certo non verrebbe mai insegnato a nessuno.

Con il cartaceo, l’obsolescenza dei contenuti è una condanna – lo scrivo chiaramente anche nella prefazione alla prima edizione del mio DCM – Dal giornalismo al Digital content management.

Con il digitale, invece, si può ovviare a questo problema in vari modi.

Su Wolf – fra le altre cose – esploriamo questo concetto in termini di ottimizzazione del lavoro, dell’archivio, delle risorse, in termini di revisione di contenuti vecchi, aggiornamenti e flussi, in termini di riuso e riciclo creativo dei contenuti utilizzando tutte le possibili leve per favorire, dove possibile, la fruizione sul medio-lungo periodo di un contenuto in modo da ammortizzarne nel tempo i costi di produzione.

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