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La lezione della Posidonia

Una pianta marina che si spiaggia. Un pessimo percepito, un altissimo valore aggiunto. Osservare un fenomeno naturale e scoprire lezioni per il tuo lavoro.

Lezione posidonia

A San Vincenzo, in provincia di Livorno, come in molte altre località italiane, succede una cosa sulle spiagge apparentemente priva di alcun significato, se ci vai “fuori stagione”. Si vedono delle palline di quella che sembra erba secca. Il colore non è particolarmente invitante. La forma non è mai perfettamente sferica. Anzi, di solito sono degli ellissoidi

3 Commenti su La lezione della Posidonia

  1. Bello e interessante!

  2. Brutta è l’antropizzazione e i muretti di cemento sulla spiaggia..non certo le “palline” naturali. Brutti sono i sassi di cava buttati in mare con i pezzettini ovviamente, non levigati dalle onde ma taglienti,che ritroviamo a battigia.. Questo è marketing.. si può scriverlo con stile ma non è natura e non porta a nulla di buono… lasciate la posidonia dove deve stare.

    • AlbertoPuliafito // 27 aprile 2017 a 10:07 // Rispondi

      Cara Elisa, temo che ci sia un fraintendimento bello grosso a monte.

      La posidonia mi piace, so benissimo che non è brutta e che ha una funzione fondamentale anche da spiaggiata. Infatti se leggi bene il pezzo si spiega che è molto importante quando è in decomposizione per evitare l’erosione delle spiagge. Quando invece si spiaggia da secca, potrebbe diventare uno splendido materiale edile naturale (come dimostrano gli studi che ho linkato).

      Questo non è “marketing” nel senso deteriore che attribuisci – in parte giustamente – alla parola. Questa è osservazione e la posidonia è una splendida metafora di quel che si può fare di bello. Perché anche quel che fa l’uomo è naturale (siamo parte della natura) e può essere bello.

      Grazie comunque per l’osservazione e a presto.

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