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Benvenuti nel mondo di Slow News!

Nel 2014, poco prima di fondare il progetto Slow News, non ne potevamo più: eravamo travolti da un flussodi contenuti senza senso, un flusso che ci stordiva e non ci lasciava tempo di riflettere, di capire, di assorbire informazioni. Da giornalisti, eravamo stanchi di doverci far dettare l’agenda dalla quantità, dai social e dai click. Da lettori, eravamo stanchi di perdere tempo dietro contenuti approssimativi, fatti solo per attirare la nostra attenzione, contenuti vuoti che non ci lasciavano nulla. Volevamo reagire.

Perché siamo qui?

 

Da quella insofferenza è nata la voglia di riprendersi il tempo, quello necessario per lavorare bene, per verificare le informazioni, per costruire una storia, per scriverla bene. Ma anche per leggere contenuti che ci arricchiscono e che ci danno un valore aggiunto. Per questo abbiamo fondato Slow News, una piattaforma totalmente priva di pubblicità, finanziata interamente dalla nostra comunità di lettori, fondata sulla vostra fiducia, capace di produrre un flusso d’informazione più gestibile. Un flusso composto di meno contenuti, ma fatti meglio, ma anche un lavoro centrato sul contatto reale, diretto e continuo con i nostri lettori, veri e propri membri di una comunità.

Da allora abbiamo lanciato diverse newsletter, tutte pensate e realizzate per essere come una cala riparata sulla costa durante una tempesta: luoghi dove tornare a fare informazione di valore, al riparo dalla cosiddetta overload informatione dall’assordante rumore di fondo di una rete che è sempre più piena di contenuti ridondanti. Per prima abbiamo lanciato Flow — che all’inizio si chiamava Slow News — un prodotto pensato partendo dalle nostre esigenze di lettori. Poi abbiamo lanciato Wolf, un prodotto costruito sulla base della nostra esperienza professionale, per costruire una rete di professionisti della comunicazione, una comunità per scambiarsi consigli, servizi e lavori.

Cosa ti offriamo?

 

Ai nostri lettori offriamo qualità, attenzione e selezione. Dal punto di vista della produzione ciò significa pochi contenuti, ma di grande valore. Niente fatti, niente opinioni, bensì reti di fatti, interpretazioni, collegamenti, dati. Profondità insomma, perché leggere vuol dire investire tempo e, visto che il tempo è l’unica vera ricchezza che abbiamo, dobbiamo farlo fruttare. Cosa chiediamo ai nostri lettori in cambio? Chiediamo di pagare per sostenerci, per poter finanziare la qualità del lavoro che c’è dietro, il tempo che ci mettiamo a farlo e le nuove idee che vogliamo rendere realtà.

Per spiegare il nostro sogno, spesso ricorriamo a una metafora che ci piace molto. È quella del Buon Bevitore. Il Buon Bevitore ama bere bene e non solo è disposto a pagare per farlo, ma pretende di farlo. E non vuole pagare poco, vuole pagare il giusto. Perché il Buon Bevitore vuole affidarsi a qualcuno che gli garantisca qualità, attenzione e onestà. Il Buon Bevitore non berrebbe mai un fondo di vino trovato per terra in un bicchiere di plastica. Ecco, noi stiamo cercando il Buon Lettore, quello che non leggerebbe mai articoli scritti male, con superficialità, da gente che in fondo non ha nessun interesse per lui, impegnata com’è a produrre tantissimi contenuti che deperiscono in brevissimo tempo e che non hanno alcun valore aggiunto.

Rallentare è una rivoluzione!

 

Ora che sai chi siamo, da dove siamo partiti e qual è il mondo che vogliamo costruire, diventa anche tu parte della nostra comunità!
Se nella vita sei un lettore e sei stanco di essere bombardato di informazioni inutili, entra in Flow, la nostra dieta informativa a forma di newsletter: un filtro per vivere meglio, ma anche un modo per uscire dalla tua bolla, grazie alle proposte di contenuti inediti preparati dalla redazione, dalle nostre collaboratrici e dai nostri collaboratori.

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Comincia anche tu!

 

Se invece nella vita i contenuti li produci, se lavori nel campo del giornalismo, del marketing e della comunicazione, se sei in continua ricerca di migliorarti, di mettere in pratica nuove tecniche, di utilizzare nuovi strumenti e di organizzare meglio il tuo lavoro, allora entra in Wolf, la nostra newsletter di formazione continua, dove ci scambiamo consigli, ma anche lavori, per fare meno, ma meglio, per condividere le migliori pratiche che abbiamo imparato fin qui.

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