Con il piombo non c’è futuro.

Categorie: Slow journalism

Un aspetto critico delle prossime [sono davvero così prossime?] elezioni in Libia riguarda l’economia di un paese al collasso. Sulla Libia infatti insistono diverse sanzioni imposte dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che sostiene il governo tripolitano di Fayez al-Serraj e la necessità di una tornata elettorale democratica che ne legittimi il potere. Alla Libia è fatto divieto di esportare prodotti petroliferi raffinati e di importare armi da fuoco, un combinato disposto di sanzioni che teoricamente dovrebbe strangolare l’economia di guerra delle milizie e dei gruppi islamisti e vincolare a commerci più facilmente controllabili l’intero panorama economico. La domanda […]

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi seguiti da un asterisco sono obbligatori.

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>