Frantumaglie Wolf. 224

Algoritmo è una delle parole zombie di questi anni, una parola cioè stiracchiata dal suo significato iniziale e trasformata in uno spauracchio o in un asso pigliatutto, a seconda delle intenzioni. Tecnicamente questa cosa si chiama catacresi e succede in continuazione, ma vale comunque la pena di approfittare del lavoro fatto da Dig.it (in vista di #digit17) per ricordare che algoritmo vuol dire «una sequenza ordinata e finita di passi (operazioni o istruzioni) elementari che conduce a un ben determinato risultato in un tempo finito». Non vuol dire intelligenza artificiale, o prepotenza delle OTT, o software strafichissimo. Una ricetta ben scritta è un […]

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi seguiti da un asterisco sono obbligatori.

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>