Gentrificazione cosentina

Lungo la Statale 18 continui bivi a destra e a sinistra, strade che si moltiplicano da un anno con l’altro e un proliferare di cartelli con sfondo marrone accompagnano il viaggio verso Falerna: Sangineto, Cetraro, Acquappesa, Marina di Fuscaldo, Paola, Amantea, fino alla provincia di Catanzaro dove cambia l’orografia del territorio. Sullo sfondo il via vai di aerei dell’aeroporto Santa Eufemia di Lamezia Terme. Un viaggio di un centinaio di chilometri nell’abusivismo edilizio, un meraviglioso territorio deturpato, sfigurato dalla mano dell’uomo. La lingua d’asfalto della SS18 costeggia casermoni e palazzi, ipermercati e centri commerciali, alberghi, campeggi, cemento, cemento, cemento. Intere strutture non finite, altre concluse solo con il primo e il terzo piano, come se i mattoni volessero prendere aria.

È il modello cosentino di gentrificazione.

Categorie: Slow journalism

La Riviera dei Cedri è una parte del territorio della provincia di Cosenza, in Calabria. Profondo Sud Italia. Corre lungo il mar Tirreno estendendosi per circa 80 chilometri, dal paese di Tortora fino alla cittadina di Paola. Le pendici della catena montuosa del Parco Nazionale del Pollino e dei monti dell’Orsomarso arrivano fino a mare includendo queste bellissime ma poco ospitali catene montuose nella Riviera dei Cedri. Il nome della Riviera tirrenica cosentina un tempo tradiva, con poca fantasia, le sue caratteristiche orografiche. In questo tratto di Calabria settentrionale la coltivazione del cedro era persino più consistente di quella del […]
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