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I PFAS e la Terra di sotto – parte III

Anno 1999, West Virginia. Squilla il telefono allo studio legale Taft Stettinius & Hollister. Da una parte del filo c’è un allevatore di Parkersburg, Wilbur Tennant, che da settimane vede i propri bovini morire uno dopo l’altro per cause anomale. Dall’altra l’avvocato Rob Billot, specializzato nella difesa di aziende chimiche implicate in processi per inquinamento e disastri ambientali che da poche settimane è approdato sulla scrivania di uno degli studi più affermati della zona. Tennant è convinto che l’azienda chimica DuPont, che aveva in zona uno stabilimento di 490 ettari, sia responsabile di queste morti.

All’apparenza dunque gli interessi dei due sono divergenti, ma Billot decide comunque di seguire il caso.

Leggi la prima parte del reportage I PFAS e la Terra di sotto.
Leggi la seconda parte del reportage I PFAS e la Terra di sotto.

Categorie: Reportage

Al New York Times il legale, in un lungo reportage dedicato alla vicenda dal titolo “L’avvocato divenuto il peggior incubo di DuPont”, racconta le ragioni della scelta di stare dall’altra parte della barricata: Billot avrebbe probabilmente riattaccato subito il telefono, scrive il Nyt, ma Tennant fece il nome della nonna dell’avvocato che aveva vissuto in un sobborgo a nord di Parkersburg. Proprio lì lo stesso Billot aveva passato parte della sua infanzia e decise così di accettare il caso: dopo aver visto anche un video portato dai Tennant, «Mi sembrava la cosa giusta da fare», dichiarò al Nyt. Nel 2017 […]

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