Software e cultura digitale

Negli ultimi vent’anni ho lavorato in molti settori diversi, tutti però accomunati da una stranezza: l’uso quotidiano di software come «mezzo di produzione» e la convinzione di essere rimasti indietro rispetto a Internet. Ho lavorato per le banche e la finanza, mercato in cui il trading online ha spopolato alla fine degli anni ’90, le contrattazioni digitali si sono affiancate e poi hanno sostituito le «grida» di borsa e i contanti stanno diventando una stranezza. Ho lavorato nell’editoria libraia, dove il Desktop Publishing ha sostituito il processo litografico sempre alla fine degli anni ’90, dove i libri vengono prodotti in […]

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