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Sovranismo transnazionale, parte II: unire i puntini

Dai criminali di guerra in Bosnia-Erzegovina agli stragisti in Nuova Zelanda fino a Generazione Identitaria, Casapound e Lega. Un legame impossibile, forse, ma concretamente possibile, sicuramente. PayPal e Poste Italiane, Radio Padania e le elezioni europee, Sovranità e le ronde a Ostia d’estate e d’inverno. Il sovranismo transnazionale ha la faccia pulita, un alto livello di istruzione e un linguaggio forbito, pesca a sinistra con gli ami della destra sovranista e diluisce nel tempo la memoria collettiva. È giunto il momento di unire i puntini.

Leggi la prima parte del nostro reportage Sovranismo transnazionale.

Categorie: Slow journalism

Generazione Identitaria L’ideologia nazionalista e suprematista non ha una singola origine e non è la diretta conseguenza di qualcosa. Si è contaminata nel tempo diventando oggi un’ideologia globale e globalista. Il sovranismo è riuscito laddove hanno fallito tutti i movimenti plurali di sinistra, dai movimenti degli anni Settanta fino al cosiddetto “Popolo di Seattle” degli anni Novanta in poi: il sovranismo ha unito dividendo. Secondo diversi rapporti dell’Interpol oggi i nazionalisti serbi collaborano con i nazionalisti britannici, che a loro volta hanno sviluppato strategie di reclutamento grazie ai contatti intessuti con i sovranisti in Europa e negli Stati Uniti. Questa […]
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