Sulla pelle dei venezuelani

Categorie: Slow journalism

CARACAS – “Un cavallo di Troia”, così sono stati definiti gli aiuti umanitari inviati dagli americani e da altri paesi del blocco occidentale parcheggiati intorno al Venezuela. Qualche centinaia di tonnellate in Colombia, a Cucuta, qualche decina in Brasile, 200 su una nave da Portorico. Altri in arrivo. Il 23 febbraio 2019 in un’operazione senza precedenti, quasi un colpo di Stato per l’amministrazione di Maduro che per giorni interi ha parlato di armi nascoste, come ad esempio di medicinali “contaminati” per far venire il cancro al popolo venezuelano, sarebbero dovuti entrare accompagnati dagli alfieri dell’opposizione, ma questo non è avvenuto. […]

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