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Non c’è nessun motivo di chiamarlo brand journalism, con un termine «nuovo» che indica due cose che non ha molto senso che stiano assieme. E nel caso di Traveller non ha molto senso perché esiste da 182 numeri mensili, che fa 15 anni di vita. Cioè, da molto prima che PRsay infilasse fra i trend delle pr e del giornalismo del 2012 (!) e da molto prima che, nel 2014, Sam Petulla invitasse, saggiamente, a smettere di chiamarlo brand journalism (su Contently). Perché chiamarlo brand journalism è riduttivo e soprattutto non risponde al vero, è fuorviante. Traveller, per esempio, è una rivista di lifestyle e […]

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