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Dicono di noi

L’unica metrica che conta per capire se Slow News funziona è il sostegno dei nostri abbonati. Sono loro i nostri editori. Scegliendo di pagare per leggerci, ci permettono di continuare a lavorare. Il rapporto con loro è quotidiano e si mantiene attraverso una conversazione continua, non invasiva e ad alto valore aggiunto, che si sviluppa attraverso tutti i mezzi e le piattaforme che abbiamo a disposizione.

Mail, messaggi su Facebook, gruppi di conversazione privati, canali esclusivi su Slack, i nostri forum. Ma anche una chiacchiera di persona davanti a una birra, durante uno dei nostri corsi di formazione, al telefono per risolvere un problema.

Questa è la pagina dove raccogliamo alcune delle testimonianze che raccontano questo rapporto. Per sua natura, questa è una pagina in continuo aggiornamento.

«È fatta veramente bene, curata e con contenuti di qualità, per le persone a cui piace leggere roba di sostanza e che si sono rotte il c***o dei gattini e dei video che commuovono il web». (Arianna A.)

«Quella Slow è una sfida importantissima e chiunque ci si cimenti merita grandissimo incoraggiamento». (Marco Dal Pozzo su 1news2cents)

«Sarà piccola, ma per me è perfetta. È esattamente quello che cercavo, la cosa assurda è che l’avete fatto voi». (Andrea S.)

«Acquistato ora l’abbonamento. Servizio utile comodo pratico». (Alberto Motta)

«È una cosa perfetta per la mia dispersività e pigrizia, non potevo non approfittarne!» (Ginevra Lamberti)

«Onestamente, è bella!» (Mauro R.)