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EP4. C’è vita in Airbnb?

Il quarto episodio della serie inchiesta di Andrea Coccia sull'impatto del fenomeno Airbnb sulla vita delle comunità, delle città e di tutti noi.

Questo episodio è anche ascoltabile:

Il mondo prima di Airbnb

Questa loro esperienza su Airbnb non è la prima del genere. John e Alice, qualche anno fa, usavano un’altra piattaforma: Couchsurfing. La usavano sia per ospitare che per essere ospitati durante i loro viaggi in giro per il mondo. Couchsurfing è una piattaforma di condivisione di ospitalità che ai tempi d’oro — tra il 2007 e il 2011 — era riuscita a creare una comunità liquida di viaggiatrici e viaggiatori da tutto il mondo che si scambiavano ospitalità senza scambiarsi un euro. Sono stati anni interessanti, concordano John e Alice.

L’esperimento di Couchsurfing sembrava funzionare. Attorno alla piattaforma si era effettivamente creata una comunità vera di persone, dal basso, persone che miglioravano la piattaforma, persino nel codice. Si formavano amicizie, si viaggiava da insider in qualsiasi luogo del mondo, e lo si faceva gratis, come gli atti di amore e di amicizia. Si parlava meno di sharing economy in quegli anni, ma nel caso di Couchsaurfing di sicuro c’era molto più sharing che economy. «Eh già», dice John prima di finire la sua tazzona di caffé, infilarsi le scarpe e andare in laboratorio, «era proprio tutto vero».

Personalmente posso testimoniare la stessa cosa sulla base di almeno una ventina di viaggi, in Europa, in Nord Africa e in Medio Oriente, effettuati utilizzando CS tra il 2008 e il 2012, durante i quali ho conosciuto decine di persone e stretto almeno una mezza dozzina di amicizie vere, alcune durate negli anni, ma che all’inizio erano sempre incontri con sconosciuti contattati via internet e recensiti dalla rete stessa degli utenti grazie ai loro feedback.

Qui una volta era tutto comunità

Anche John e Alice hanno accumulato parecchie esperienze con Couchsurfing e ricordano quegli anni con affetto. Quelle esperienze di condivisione sono state una grande ispirazione per iniziare a usare Airbnb. «Spesso abbiamo l’impressione di ospitare degli amici, ma devo dire che non è la stessa cosa», dice John mentre si infila le scarpe per andare a lavoro.

Non è la stessa cosa, già. Da una parte, le cose sono cambiate in meglio, e infatti Airbnb è esploso proprio mentre si eclissava Couchsurfing, intorno al 2011. L’affiancamento del pagamento al sistema dei feedback introdotto da Airbnb ha bonificato quello che in Couchsurfing stava iniziando a dare dei problemi, ovvero il rapporto tra chi ospitava e chi veniva ospitato, che in un regime di gratuità è poco protetto. Dall’altra, l’avvenuta scissione tra l’offerta di un alloggio e la presenza di colui che ospita ha minimizzato le possibilità di creazione di una commuity dal basso, di persone che si conoscon…

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