fbpx
Ramadan Covid

Festa mobile

Il mese del ramadan è il mese più importante dell’anno per una persona di fede musulmana. È un periodo di festa, dove si intensifica non solo la vita spirituale, ma anche quella comunitaria. O almeno, così è sempre stato. Fino al 2020.

Il mese del ramadan è il mese più importante dell’anno per una persona di fede musulmana. Nonostante nell’immaginario collettivo sia considerato solo il mese del digiuno e della privazione, in realtà questo è un mese di festa, dove la vita comunitaria si intensifica e con essa anche la vita spirituale. O almeno, così è sempre stato. Fino al 2020.

Il ramadan del 2020, infatti, è caduto tra il 24 aprile e il 24 maggio, ovvero si è svolto interamente durante la quarantena, in lockdown. Per questo è stato vissuto in maniera completamente inedita dalla comunità musulmana. Ed è stato un momento unico nella storia dell’Islam.

Che cos’è il ramadan?

Il mese di ramadan è il nono mese dell’anno del calendario islamico e può essere di 29 o 30 giorni, a seconda del calendario lunare. Il calendario islamico è composto da 354 o 355 giorni, cioè una decina di giorni in meno rispetto al calendario solare, e per questo il mese di ramadan si sposta, retrocedendo di anno in anno. Per questa ragione è considerata una “festa mobile”.

Durante il mese di ramadan i fedeli devono rispettare delle regole. È obbligatorio digiunare dall’alba al tramonto, astenersi da alcool, sesso e pensieri impuri e anche evitare le parole negative. Il digiuno (sawm) è uno dei cinque pilastri dell’Islam ed è dovere di un musulmano rispettarlo, anche se il Corano prevede alcune eccezioni ed esclude dal digiuno le persone in viaggio, che possono avere problemi di salute, con il ciclo mestruale e le donne incinte.

Il ramadan è anche il mese in cui ci si dedica con più attenzione alla lettura del Corano, ad avvicinarsi ad Allah e a praticare l’autodisciplina, anche interiore. Il momento culmine di ogni giornata è quando tramonta il sole e si rompe il digiuno, il più delle volte con qualche dattero e un bicchiere di acqua o latte, poco prima di andare a pregare in moschea. Ogni sera dopo la preghiera inizia una grande festa che comincia con l’iftar, il pasto che rompe il digiuno: ci si ritrova, si mangia insieme, si scambiano pensieri e riflessioni fatti durante la giornata. È un momento di socialità, di condivisione e di gioia.

Uomo in preghiera nella moschea Sultanahmet Camii di Istanbul, Turchia. Rachid Oucharia su Unsplash

Anticamente il ramadan era il periodo in cui gli anziani raccontavano storie, e queste storie duravano trenta giorni, una per ogni sera del ramadan. Oggi questi racconti orali sono stati sostituiti da un altro tipo di narrazione, le mosalsalat, produzioni televisive seriali in trenta episodi, pensate appositamente per essere guardate durante il mese di ramadan con la propria famiglia o con gli amici. E, per capire l’impatto culturale di questi prodotti, il valore di uno spazio pubblicitario durante la messa in onda delle mosalsalat è pari a quello degli spot pubblicitari durante il superbowl.

Il ramadan dunque non è solo un mese di privazioni o sofferenza, ma anche di raccoglimento interiore, festa e socialità.

Nel 2020, però, non è stato così.

Il lockdown imposto a causa della pandemia da coronavirus ha cambiato tutto. L’intero mondo musulmano ha dovuto trovare delle alternative per tentare di vivere in maniera serena questo mese così importante, rispettando sempre le regole per la salvaguardia della salute di tutti. E se da una parte l’isolamento a cui ha costretto la pandemia per alcuni è stata l’occasione per concentrarsi di più sulla preghiera, per altri la solitudine imposta ha fatto perdere la voglia di impegnarsi in qualcosa, anche se importante, anche se sacra.

Contribuisci
Sicuramente si può fare di meglio! Se hai idee, suggerimenti, integrazioni, o correzioni da proporre, questo è lo spazio!

Diventa un membro e unisciti alla conversazione

Slow News è una piattaforma per il giornalismo finanziato dai membri, senza pubblicità e l’iscrizione è scegli cosa paghi! Partecipa alle conversazioni con corrispondenti, esperti invitati e oltre 10.000 membri da tutto il mondo diventando un membro oggi.