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EP2 – La pace alla griglia

È difficile immaginare una griglia per barbecue che diventa un simbolo di pace e invece è quello che è successo tra Etiopia ed Eritrea, che dopo il conflitto scoppiato nel 1998 e terminato nel 2000 avevano interrotto ogni relazione, ignorandosi. Quella guerra, che in soli due anni ha mietuto circa 70.000 vittime, si era scatenata per il controllo di una polverosa e desertica striscia di terra attorno alla città di Badme e per un ventennio ha diviso ciò che sembrava indivisibile: una delle più grandi e fiere civiltà d’Africa.

Nel regno di Axum, il ceppo comune che unisce eritrei ed etiopi, non esistevano due nazioni: in Etiopia si racconta che Axum fu fondata dai Sabei, popolo di lingua semitica che attraversò il Mar Rosso in direzione opposta di Mosé, provenendo dall’Arabia meridionale, l’attuale Yemen, nel IV Secolo a.C. Il regno rappresentò per secoli una potenza e il profeta Mani (da cui manicheismo) indica Axum come uno dei quattro stati più potenti del mondo con Roma, la Persia e la Cina: il cristianesimo si diffuse rapidamente a partire dal IV Secolo d.C. e il regno diventò il primo stato nella storia dell’umanità a rappresentare la croce di Cristo sulle proprie monete. Axum crebbe in un territorio vastissimo, comprendente l’attuale Etiopia, Eritrea, Sudan del nord, Egitto meridionale, Gibuti, Somalia occidentale e, sconfinando nella penisola arabica, arrivando a comprendere anche l’attuale Yemen e il sud dell’Arabia Saudita. Il regno di Axum si trasformò nel 1137 nell’Impero d’Etiopia, uno dei più longevi della storia dell’umanità: fino al 1973 l’Etiopia rimase infatti uno dei tre paesi del mondo governati da un imperatore. Durante il periodo imperiale fu la dinastia Salomonide a imporsi: il 10 agosto 1270 il principe Amlak, che sosteneva di discendere dalla dinastia Axumita (quindi direttamente da re Salomone), rovesciò la dinastia Zagué e diede inizio a un dominio durato circa settecento anni.

Facendo un rapido salto in avanti e tralasciando secoli di cultura, arte, politica, filosofia, religione e conflitti, nel 1855 terminò l’Era dei principi e iniziarono i contatti concreti con gli inglesi e gli italiani: nel 1868 la Gran Bretagna lanciò la prima spedizione militare in terra etiope, in risposta alla detenzione di alcuni missionari e rappresentanti del governo di Londra, ed ebbero inizio i guai. Durante il regno etiope di Giovanni IV, succeduto alla spedizione punitiva inglese, fu inaugurato il canale di Suez in Egitto ed ebbe ufficialmente inizio la colonizzazione dell’Africa orientale. Gli italiani, in questo, si distinsero e prevalsero sugli inglesi per capacità di visione: nel 1870 la compagnia navale genovese Rubattino acquistò dal sultano locale la baia di Assab in Eritrea e nel 1882 fu lo Stato italiano ad acquistare dalla Rubattino l’intera baia, che divenne in pochi anni la base per le spedizioni militari per la conquista dell’Eritrea da parte italiana, avvenuta nel 1888. L’a…

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