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L’editoria ha un futuro?

L’editoria italiana è in ginocchio. Dopo due mesi di chiusura delle librerie per l’emergenza COVID-19, tutti gli attori di questo mondo multiforme e complesso sono inquieti: quale futuro avrà il mondo del libro?

Qualcuno chiede soldi, sgravi, aiuti statali, indicando questa ultima pandemia come la causa diretta dell’aggravarsi di una crisi che, fino a pochi mesi fa, raccontavano essere iniziata con l’avvento del digitale, incolpando soprattutto Amazon.

Qualcun altro, invece, questa crisi la mette in relazione non al virus, e nemmeno al digitale e ad Amazon, ma al fatto che la filiera italiana del settore editoriale — un settore industriale — sia in mano a pochi, pochissimi.

E che forse il motivo della “crisi” è da cercare nel modo in cui quei pochi hanno gestito il campo da gioco, caratterizzato da sovraproduzione, precariato dei lavoratori, esternalizzazione, sfruttamento e poca, pochissima lungimiranza.

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