Napoli, colera, destra

Clienti o vittime?
Narrazione, approcci, rivoluzioni e cambi di rotta: il mondo di oggi è un gran caos e, come è sempre accaduto nel corso della Storia, a pagarne il prezzo sono sempre i più poveri, i derelitti, gli ultimi. E così anche alle Nazioni Unite si cerca di cambiare, un po’ e non troppo, il corso delle cose provando ad approcciarle in maniera diversa: e così i rifugiati saranno da oggi intesi non più come vittime ma come “clienti”. Rivoluzionario lo è sicuramente, bisognerà capire – e in fretta – quanto questo sia rispettoso del dolore, dei diritti, della vita di queste ex-vittime trasformate in clienti.

Napoli, il colera e la destra
Non c’era nessuna epidemia di colera a Napoli: si trattava di due persone, curate e poi dimesse. E questo modo di dare le notizie fa parte di una tradizione che dovremmo cominciare a combattere. Oltre a innestarsi in una lunga storia di bugie. Paradossalmente, però, anche se sul vento del colera soffiano media orientati a destra, succede che Salvini stia preparando la sua campagna per portare, forse, il primo sindaco leghista nel capoluogo campano. Una raccolta di tre pezzi di Ciro Pellegrino.

Europee, dove andiamo?
Meno di un anno e le elezioni europee cambieranno, probabilmente non poco, gli assetti delle politiche comunitarie che governano l’Unione. In molti sono spaventati, non a torto, dell’avanzata delle destre populiste europee; altri, anche loro non a torto, sono invece spaventati dalla conferma di politiche liberali che liberali non sono mentre altri, anche costoro non hanno torto, sono terrorizzati dall’austerità. E quindi, dove andrà l’Europa? È una domanda senza risposta ma è interessante cominciare a guardare la cornice del quadro che potrebbe essere dipinto.

Liberali nel mondo cercasi
The Economist non ha portato fortuna, negli ultimi anni, ai politici liberali in giro per il mondo. I quali, è più che probabile, di certo non hanno fatto la fortuna del liberalismo. Il risultato è che oggi la minoranza delle minoranze, almeno guardando i parlamenti occidentali, sono proprio loro: i liberali. E allora sempre The Economist ci riprova, ancora una volta, e lancia il manifesto per la rinascita del liberalismo. Che, forse, è morto e sepolto perché decise di suicidarsi e allora è ben più di un’operazione politica: si tratta di rianimare corpi inanimati.

Afriqueurope? No, Afrotropia
Il nostro lettore Martino, la scorsa settimana, ha incontrato il filosofo ed economista senegalese Felwine Sarr, che era in Italia per presentare il suo libro Afrotropia. Felwine è un attento osservatore della realtà e si mostra preoccupato, ma anche propositivo, nella sua narrazione del rapporto tra Africa ed Europa, o meglio tra Afriche ed Europe. Nell’intervista su VadoInAfrica Felwine si sofferma sul valore delle comunità e sui paradigmi da ribaltare, dice cose importanti su quello che potrebbe essere il futuro del pianeta e riflette, a fondo, sulle invasioni e sulla realtà delle cose. Un punto di vista acuto e assolutamente imperdibile.

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