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Il cotone del Burkina

Abbiamo raccontato la storia delle zanzare ogm che in Burkina Faso verranno sperimentate come soluzione contro la malaria, un problema che ogni anno affligge milioni di burkinabé. Qui ci concentriamo invece su una retromarcia storica, sempre nel campo delle nuove tecnologie e della genetica, operata dal paese africano, che dopo circa un decennio di sperimentazione del cotone geneticamente modificato di Monsanto ha deciso di tornare al cotone tradizionale, riprendendosi nel giro di due anni il primato di produzione africana sia in termini quantitativi che, soprattutto, in termini qualitativi.

Quello del Burkina Faso è un approccio laico e pratico agli ogm che va osservato con attenzione e che può regalare alla storia ancora molti spunti di riflessione. Non sono gli organismi geneticamente modificati ad essere un problema: questo è la necessità di massimizzare ogni investimento e ogni sfida, anche quelle che non si possono vincere.

Tra i contenuti scelti per te, ricordandoci sempre che una buona dieta informativa è ciò che serve per uscire dal flusso e cominciare a cambiare il proprio punto di osservazione sul mondo, c’è anche una densa riflessione sulla violenza contro le donne, mai vere padrone del proprio corpo nemmeno una volta morte, e una lettura un po’ più leggera sul se e come viaggiare in aereo negli Stati Uniti dell’erba legale.

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Categorie: Slow journalism

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