Numero

Wolf. 118

A cura di

Facebook è Facebook

Sogno un mondo in cui non ci sia bisogno di etichettare tutto. In cui si possa costruire una griglia interpretativa collettiva, che però si riadatti alla realtà delle cose, senza imbrigliarti le idee e le analisi ma aiutandoti a mantenere un approccio critico-scientifico. Approccio che prevede anche di mettere in dubbio quel che pensi, di metterti in discussione. Le etichette sono la cosa peggiore, in questo senso. Perché se etichetti qualcosa, poi rischi di vedere quel qualcosa come se avesse l’etichetta attaccata, per sempre. Prendiamo Facebook. Cos’è? A me piace definirlo – non etichettarlo – in italiano, la lingua che […]

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