Numero

Wolf. 2

Dopo il primo numero e l’innegabile gioia per la raccolta del crowdfunding e per l’obiettivo raggiunto, entriamo, fin dal secondo numero, a regime con Wolf. Siamo in beta. Le cose si costruiscono con la giusta lentezza, che non significa pigrizia. Diciamo, con i tempi della sostenibilità.

I Post-it

Sono una caratteristica di Datamediahub, curiosamente – o forse no, visto che le identità di intenti si attraggono – simile ai «blocchetti» di Slow News. Ora sono in esclusiva su Wolf: fra l’altro, venivano costantemente saccheggiati da testate giornalistiche per farci su articoli, senza nemmeno lo sforzo di citare. Una tradizione tutta italica, che qui vogliamo scardinare: si linka. Sempre.

Contributi esterni

Vi avevamo detto che Wolf si propone anche l’ambizioso progetto di creare opportunità di lavoro. Così, fin dal secondo numero, ecco il primo contributo esterno, regolarmente pagato (a proposito: fra le regole del gioco del nostro «campo», ce n’è una che riguarda i pagamenti. Non solo il lavoro si paga, sempre. Ma si paga entro il mese in cui è stato consegnato).
Il primo contributo è di Mafe De Baggis, che ci parla di storytelling. In una conversazione con lei, qualche tempo fa – Facebook non è indicizzato sui motori di ricerca per le singole conversazioni e il suo motore interno è quel che è, quindi è andata o andrà perduta – si parlava proprio di storytelling e io le scrivevo, più o meno: è una buzzword, e come tale si porta appresso un sacco di sostenitori e di critici che non centrano mai il punto. Parlano della parola di moda, non del suo significato. Da qui, l’idea – condivisa con tutta la redazione di Wolf – di rivolgerci a Mafe per un suo articolo sul tema.

Sul tema

Contro lo storytelling Luca Sofri ha scritto che il fottuto storytelling sarebbe addirittura uno dei principali problemi del giornalismo italiano) – mi ero permesso di rispondere con quello che, secondo me è il vero problema: Il fottuto «tutto quanto». Anche Roberto Cotroneo, Federico Ferrazza, Vincenzo Latronico ne hanno scritto dicendone male. Ma è proprio così?

Parliamone

C’è un sondaggio sul gruppo di discussione su Facebook. Se ne hai voglia rispondi e se hai richieste ancor più specifiche – o non vuoi usare Facebook – scrivici. La domanda è: quali sono i 3 problemi sul lavoro per cui vorresti cercare e trovare una soluzione?

Comunicazione di servizio

Siamo in attesa di chiudere un paio di questioni burocratiche, poi riceverete tutti documento fiscale per la sottoscrizione dell’abbonamento.

A cura di

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