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Wolf. 35 – Diventare internet

A cura di

Post-it Wolf. 35

Bot 2.0

La bot di Telegram va in versione 2.0 ed aggiunge il supporto per 19 tipi di file diversi. Quando? Elementare Watson, giusto prima della F8 developer conference di Facebook. À la guerre comme à la guerre…

Un #hashtag è per sempre

Ad aprire il nuovo fronte della proprietà degli #hashtag sono state le case di moda americane che vogliono tutelare il nome, come ha fatto Madewell, che vanta oltre 47 mila post su Instagram e ha registrato #everydaymadewell. Lo scrive Repubblica citando il recente report sul tema di Thomson Reuters, agenzia internazionale per la tutela di marchi e brevetti, che non a caso si chiama #CanWeTrademarkit? Quando l’attenzione è eccessiva causa gli stessi effetti della disattenzione.

No Comment

The Guardian ha analizzato la bellezza di 70 milioni di commenti sul proprio sito per comprendere come alimentare al meglio le discussioni e trarne valore limitando il più possibile gli abusi. Nell’articolo pubblicato ieri viene spiegato come hanno fatto a farlo. Citofonare Beppe Severgnini [& friends].

Brand Advocacy

Secondo i dati di GlobalWebIndex circa la metà delle persone che usano Internet posterebbe online tutti i mesi recensioni su prodotti e/o servizi ed ormai le recensioni sono la norma. La conferma ulteriore, se necessario, della necessità di monitorare le conversazioni online e la potenziale opportunità di brand advocacy.

Instant Articles

Secondo quanto riportato, una testata di auto britannica durante l’uso in test di Instant Articles avrebbe registrato un calo del 16% delle pagine viste. Insisto, i social NON sono piattaforme di distribuzione.

Che Traffico

Secondo uno studio recentemente pubblicato, che ha analizzato i siti web di 51 quotidiani statunitensi non vi sarebbe una crescita significativa dei lettori e complessivamente il principale pubblico online sarebbe solo il 10% dei lettori. In caso di dubbi andarsi a leggere i dati Audipress e quelli Audiweb.

[News]Brand

I creatori di contenuti, i publisher, sono sulla buona strada per essere un solo marchio. Prima hanno ceduto la distribuzione, poi la pubblicazione. Tutto questo porta ad una situazione in cui si sembra che i produttori perdano assolutamente il controllo editoriale. Ma hanno hanno ancora qualcosa di molto importante: la produzione dei contenuti. Né Facebook né Google sono [ancora] in gradi di dire loro su come organizzare le loro redazioni fisiche o virtuali e la loro routine di produzione. Per quanto?

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