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Wolf. 59

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Post-it Wolf. 59

GazzaNet

Lanciato da La Gazzetta dello Sport ad agosto 2015, GazzaNet, il network dedicato al mondo dei tifosi che riunisce una selezione di siti sportivi, ha registrato 621 mila browser unici a maggio, posizionandosi al secondo posto tra i siti editoriali sportivi in Italia, dopo Gazzetta.it. Cannibalizzazione o ampliamento di gamma dell’offerta?

Proximity Marketing

Il proximity marketing vale oggi in Italia oltre 40 miliardi di €, secondo i dati dell’Osservatorio Mobile Economy del Politecnico di Milano. E secondo gli Osservatori Digital del Politecnico di Milano, in Italia oggi il 34% dei consumatori utilizza lo smartphone all’interno dei punti vendita per confrontare prezzi e promozioni o per sfogliare volantini. Se dunque oggi un consumatore su tre utilizza lo smartphone per confrontare prezzi e promozioni o per sfogliare volantini, e si stima che entro il 2020 i coupon inviati grazie ai beacon toccheranno quota 1.6 miliardi nel mondo, il proximity marketing diventa cruciale proprio perché interviene nel momento stesso della decisione di acquisto. Sull’uso dei beacon esattamente due anni fa vincemmo il contest di WAN-IFRA.

Si Vis Pacem, Para Bellum

La Federazione Italiana Editori Giornali e Google annunciano un accordo strategico di collaborazione volto a promuovere un approccio innovativo per la stampa italiana nell’era digitale. L’accordo prevede anche un investimento di base di 12 milioni di Euro da parte di Google nel triennio che verrà realizzato in collaborazione con gli editori associati FIEG, i quali avranno accesso a strumenti e formazione su diverse aree strategiche. L’accordo di collaborazione potrà andare a vantaggio degli editori associati FIEG e si concentrerà su quattro aree strategiche: mobile e video, analytics, strumenti di tutela del diritto d’autore e formazione. Bene!

Made in Italy

La sacralità del «made in Italy» è davvero una rovina? Lo sostiene l’Economist, con buoni argomenti. Secondo il settimanale britannico infatti la nostra ossessione per le tradizioni ci ha reso conservatori e protezionisti. Per riflettere.

Blogothèque

Per capire come si sviluppano davvero percorsi innovativi, o almeno per riflettere al riguardo, la storia dei 10 anni di Blogothèque, il sito che ha rivoluzionato il videoclip, è di quelle da leggere almeno tre volte a voce alta per interiorizzarla meglio. Must read.

Téléramadan

In Francia arriva in edicola Téléramadan. Il nome della testata, in edicola da lunedì 6 giugno, è tutto un programma: Téléramadan, che è la contrazione di Télérama, il settimanale televisivo di Le Monde, e Ramadan, il mese di digiuno e di preghiera dei musulmani che ha avuto inizio in queste ore. Téléramadan è un mensile di 112 pagine, ben scritto e ben impaginato, inventato da due giovanotti di 24 anni, entrambi blogger e giornalisti televisivi, Mehdi Meklat e Badroudine Saïd Abdallah, abbastanza conosciuti al pubblico giovane della Internet Tv e del web con i soprannomi di Mehdi e Badrou. Interessante.

L’Illusione Digitale

Da quelli che si auto-definiscono «twitter specialist» agli influencer de noantri, passando per chi si occupa di social media marketing senza aver mai saputo e capito cosa sia il marketing, gli ultimi anni sono lastricati di malintesi, diciamo, sul digitale. Lo spiega molto bene l’amico Gianluca Diegoli che scrive «Non esiste(rà) più un “digitale”. Non a lungo. Forse smetterà di esistere ancora prima di quanto pensavamo. Esisterà un ambito pubblicitario, un ambito marketing, un ambito comunicazione, ma anche un ambito risorse umane, logistica, legale, finanziario, amministrativo imbevuti di digitale fino al midollo. Ma conterà sempre (e forse ancora di più) saper gestire la trasformazione dell’azienda (o della tua funzione!) al digitale, rispetto a essere dei “puri e duri” lavoratori del digitale». Sottoscrivo al 101%.

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