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Wolf. 77 – Learning to listen

A cura di

Post-it Wolf. 77

Startup

Istat ha pubblicato i dati sulla demografia d’impresa. In un’epoca in cui la parola startup ha assunto nell’immaginario collettivo il significato di innovazione, successo e lavoro, la fotografia dell’Istituto Nazionale di Statistica fornisce elementi di riflessione non trascurabili. Per il sesto anno consecutivo il saldo tra nascite e cessazioni [tasso netto di turnover] risulta negativo: -1.4%. Complessivamente, natalità e mortalità hanno coinvolto circa 780mila posti di lavoro, con un saldo negativo di 105mila posizioni che deriva da 442mila posti di lavoro in meno a causa delle cessazioni d’impresa e 337mila posti creati dalle nascite. La nuova occupazione attivata dalle imprese che sopravvivono dopo quattro anni, circa 150mila addetti in più rispetto ai livelli occupazionali del 2010 [+76,4%], non compensa il calo generato dalle imprese che non sopravvivono [-181 mila addetti circa]. Faites vos jeux…

Mobile Advertising

È celebre la slide che tutti gli anni Mary Meeker inserisce nel suo corposo report annuale sulle tendenze del Web in cui mostra la differenza tra il tempo speso dalle persone e gli investimenti pubblicitari allocati [se per caso ve la foste persa la trovate a pagina 45 del report di quest’anno] ponendo l’accento sul divario da un lato per i quotidiani e dall’altro lato per il mobile. Sul tema interviene Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia, che spiega: «Il 60% del traffico generato dagli utenti sul web viene prodotto su dispositivi mobili ma in termini di ricavi questo pesa ancora solo il 25% del totale. Questo per diversi motivi: il tempo che ogni utente passa su una singola schermata è più breve, sul piccolo schermo dello smartphone si possono inserire meno messaggi rispetto al desktop e, soprattutto, sui terminali mobili si devono ancora mettere a punto formati pubblicitari specifici per la fruizione tipica da smartphone». Io aspetterei ancora un po’ a lavorarci sopra, tanto non c’è fretta, vero?

I Social Secondo il Presidente dell’OdG

Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, pubblica un decalogo sull’uso dei social. Già l’esordio non è esattamente felice, diciamo, «HO IDEE CONFUSE SUI SOCIAL, forse. Ma sono le mie e non intendo cambiarle. Chi vuole interagire con me è bene sappia» è infatti l’incipit introduttivo ai 13 punti sui «social secondammè». Un prontuario che ad esclusione del 13esimo comandamento: «Il Web è grande; può ospitare tutti. Anche me e quelli che la pensano in maniera diversa». No comment.

Vengo Dopo il Tiggì

Ha debuttato online da un paio di giorni il nuovo Tg dell’Agi: sei notizie per due edizioni al giorno, una alle 14 e una alle 19. Un telegiornale veloce e agile – sotto i tre minuti – pensato per essere fruito sul web con le sei notizie principali del giorno. Oltre ad un pre-roll di 10 secondi ed un banner animato sotto al video con la pubblicità di ENI, proprietaria dell’agenzia stampa, come noto. Due gli aspetti interessanti, a mio avviso, sull’iniziativa: 1) Le agenzie stampa sono sempre più in diretta concorrenza con i loro clienti, uno dei tanti paradossi di questo strano mondo che è l’ex industria dell’informazione; 2) Se avete, come il sottoscritto, l’adblocker attivato i contenuti del TG non vengono mostrati e compare la scritta «A causa di un adblocker è stata interrotta la riproduzione del contenuto». Come cantava Arbore «[…] io non sarò normale dipendo dal canale ma a me mi piace assai il telegiornale oh oh oh canale oh oh telegiornale e la tivu che vizia il fatto e che mi sfizia restare fino all’ultima notizia oh oh oh mi sfizia oh oh oh la notizia[…]».

Emoji 4 Porn

Quelli di Pornhub [che sono dei fottutissimi geni] dopo aver lanciato relativamente di recente «Porn 4 Emoji», set di emoticons dedicate, che è possibile ricevere gratuitamente inviando un messaggio ai numeri indicati, con simboli ad hoc in tema, adesso forniscono le statistiche sul loro utilizzo. Dal 2014 ad oggi infatti i 10 milioni di utenti registrati hanno lasciato 12 milioni di commenti dei quali 1.5 milioni sono fatti proprio da emoji. Emerge che quella più utilizzata è l’occhiolino, seguita dal sorriso e dalla linguaccia. Un’era geologica fa, nel 2008, avevo scritto un pezzo: «Pornomarketing: Comportamento del Consumatore & Pulsioni di Acquisto» su come il porno sia da sempre precursore dei tempi, e dunque sia da studiare con attenzione. Non ho cambiato idea, anzi.

Strumenti

L’Indiana University ha una ricca ed interessante sezione di tool. Si va da uno per la social network analysis a quelli per mappare le conversazioni ed i trend passando per uno che realizza un video su come i meme si evolvono nel tempo e per verificare se un determinato account Twitter sia un bot o meno. E’ proprio quest’ultimo, a mio avviso, il più interessante poiché come sotto-prodotto, diciamo, fornisce un ampio e dettagliato report su qualunque account. Utile per fare delle analisi comparative.

Contratto Giornalisti

A Marzo la FIEG aveva disdetto il contratto per poi prontamente siglare un accordo che prorogava la validità di quello in corso sino a settembre 2016. Secondo il sito Unità sindacale Fnsi è possibile che Fnsi e Fieg, le associazioni che rappresentano rispettivamente giornalisti e editori, stiano lavorando in silenzio a un nuovo contratto per sconvolgere il mondo del giornalismo in Italia ed infatti sul sito in questione è stato pubblicato l’attuale contratto con il contro-testo delle modifiche desiderate. Gli articoli coinvolti nell’ipotesi di revisione sono in tutto 7: l’1, il 2 che viene soppresso e sostituito con l’attuale 11, il 4, il 7, il 12 e il 36 cancellati più o meno in toto anch’essi. Più – ovviamente – l’Allegato A sui minimi retributivi per le diverse qualifiche contrattuali. Finalmente dovrebbero essere inserite le qualifiche delle “professioni del web” ma da quel che si capisce le idee sono più che confuse, appannate come d’abitudine. Una buona ogni tanto no, eh!

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