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Wolf. 84

A cura di

Post-it Wolf. 84

Dica 36, Anzi NO 62

Saranno 62 i componenti del futuro Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e saranno così suddivisi: 40 professionisti, 20 pubblicisti nonché 1 professionista e 1 pubblicista in rappresentanza delle minoranze linguistiche riconosciute. In pratica viene ripristinato l’originario rapporto di 2/3 professionisti e 1/3 pubblicisti previsto dalla legge n. 69 del 1963, rapporto tuttora vigente nei Consigli regionali dell’Ordine. Ma, poiché restano 12 – come oggi – i componenti del Consiglio nazionale di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti, faranno parte del Consiglio nazionale dell’Ordine 50 colleghi [cioè 62 meno 12]. Gli attuali consiglieri nazionali dell’Ordine sono, invece, ben 144 per metà pubblicisti e metà professionisti. Lo ha deciso oggi pomeriggio la Commissione Affari Costituzionali del Senato nell’ambito della riforma dell’editoria. Ora il provvedimento dovrà essere approvato dall’Aula di palazzo Madama e successivamente definitivamente ratificato dalla Camera dei Deputati. Si rende infatti necessario un nuovo voto a Montecitorio perché 5 mesi fa i deputati avevano fissato in appena 36 il numero dei componenti del futuro Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Questa la risposta all’appello del marzo scorso. Non c’è da sorprendersi se per molti cittadini è una Kasta…

Freelance

In Italia i freelance sono più della media. Nel nostro Paese i lavoratori freelance sono 3.450.900, pari al 13.8% della popolazione attiva. Il dato percentuale è ben sopra sia la media europea [9,2%] sia sopra la media dell’area Euro [8.4%]. La percentuale di freelance è più alta solo in Grecia [17.3%], in Romania [15.3%] e in Turchia [14%]. Inoltre, nel nostro Paese il numero di freelance con una modesta preparazione scolastica è di quasi 10 punti percentuali sopra la media. Sul tema vale assolutamente il tempo di lettura anche «Quanto dura un contratto a termine in Europa». C’era una volta il posto fisso…

Startup

Iubenda ha rilasciato un tool davvero utile per costituire una SRL innovativa online. Per chi lo fa in questi giorni, il servizio è completamente gratuito [si fanno carico anche delle spese della firma digitale]. Hanno creato un wizard veramente ben fatto per creare lo statuto, aggiungere i soci, definire il capitale sociale, e tutto il restante. Il tutto in poco più di cinque minuti online. Bravi!

Digitale e Innovazione Sostenibile

L’analisi delle le 20 più grandi start-up del settore Information and Communication Technologies che hanno sfondato il tetto del valore di borsa di un miliardo di dollari negli ultimi 5 anni, evidenzia come tra le big digitali una sola è europea. 10 anno sede negli Usa, 7 in Cina e 2 in India. Nessuna è italiana e, con l’eccezione della svedese Spotify [8,53 miliardi], neppure europea. Le aziende americane che operano in Europa, come Uber [valore di 62.56 miliardi] e AIRBnB [25.9 miliardi], sono nove. Siamo il vecchio continente anche sotto questo profilo?

Macchina del Fango & Dossieraggio

La storia del nostro Paese e di quei rapporti ambigui tra politica, giornalismo e forze dell’ordine che spesso ci sembra odioso persino descrivere. Figure che operano nell’ombra, che raccolgono informazioni riservate e sanno come manipolarle, amputarle, barattarle. Notizie che servono a ricattare, a disinnescare inchieste giudiziarie e a preparare agguati e che arrivano a favorire le organizzazioni criminali. Sì, perché nella storia c’entrano anche loro, i clan di camorra. E c’entrano politici sotto processo per presunti legami con le organizzazioni criminali, rappresentanti delle forze dell’ordine infedeli, faccendieri e giornalisti borderline. Roberto Saviano, senza peli sulla lingua, su rapporti al limite del lecito, e molto spesso illeciti, con al centro molti giornalisti. Tanto deprimente quanto istruttivo, diciamo.

Proiezione Social

Ha avuto ampio eco la sperimentazione involontaria de Il Secolo XIX sul fatto che si condividano articoli senza realmente leggerli [segnalata anche all’interno del nostro gruppo], anche se certamente NON era una novità. Infatti, che condiviso non necessariamente significhi letto era già emerso in precedenza e basta una rapida occhiata agli analytics del proprio sito confrontati con quelli di Twitter e/o Facebook per dissipare ogni dubbio. Una parte delle motivazioni del fenomeno va sicuramente ricercata all’immagine di se che si intende propagare su Facebook, Twitter e compagnia. Insomma, non ci interessa troppo analizzare ciò che condividiamo perché inconsciamente sappiamo che quei contenuti ci occorrono più per l’effetto-vetrina che per la sostanza. Cioè per il pedigree «culturale» e sociale che ci dipingiamo addosso rilanciando certi pezzi. Se poi dentro c’è un lungo e surreale lorem ipsum chissenefrega. Tanto non li leggerà nessuno. Amen!

Si Può Fare

Si può fare è una serie di 10 appuntamenti con Elisabetta Tola, pensata per contribuire ad accrescere l’inclusione digitale nel nostro paese, facendo conoscere la ricchezza degli strumenti che offre oggi internet in tutte le sue possibili declinazioni. Le dieci puntate di Si può fare saranno trasmesse all’interno di Radio3 Scienza tra le 11:30 e le 12.00 dal 1 al 12 agosto. E sono tutte scaricabili in podcast sul sito di Radio3, insieme all’e-book con i testi delle dieci puntate. Anche il sottoscritto, grazie alla sapiente regia di Francesca Clementoni, aveva fatto qualcosa di simile l’anno scorso con 29 podcast monotematici liberamente scaricabili. Buon ascolto.

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