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Credere di Sapere , (2020)
di Matteo Polettini/eXtemporanea

Solo pochi mesi fa: nonostante le informazioni sull’epidemia dalla Cina, l’Italia ha tardato a reagire. Solo poche settimane fa: nonostante le notizie dall’Italia, gli Stati Uniti hanno tardato a reagire. Solo pochi giorni fa: la Svezia ha reagito, ammettendo un ritardo. Eccetera.

Perché la montagna di dati e testimonianze elaborati da personale medico, ricercatori, agenzie nazionali e internazionali riesce solo a fatica a tramutarsi in azione – nonostante i prodotti della scienza siano senza orma di dubbio informazione, cioè forma mentis della nostra epoca?

Quali elementi della costruzione della conoscenza le impediscono di tradursi in fiducia – portandoci a barattare l’autorevolezza per l’autorità?

A partire da queste domande iniziamo a buttare giù qualche appunto, più per infittirle che per risolverle con delle risposte estemporanee. Se, magari nutriti dai contributi dei lettori di Slow News, i pensieri affollandosi dovessero trovare un ordine e la penna continuare a scorrere, chiederemo di nuovo ospitalità su queste pagine. Senza fretta, ça va sans dire.

Una serie ideata e scritta dalla comunità di Scieneground, prodotta da Slow News.

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