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Nel dicembre del 2015, in occasione del primo anno di vita di Slow News, ci siamo messi in viaggio verso Roma, per assistere a un momento epocale anche per chi, come noi, non crede: l’apertura di un Giubileo della Misericordia indetto da papa Francesco.

 

Ne venne fuori una serie in 4 episodi, la prima storica serie di Slow News e ancora adesso, ad anni di distanza, è leggibile e godibile perfettamente.

Episodi
04 - Tra selfie e videini. La sceneggiatura di dio, il voyeurismo della piazza
22 Dicembre 2015
Se nella religione cattolica il rapporto tra il credente e dio è mediato da almeno un emissario della Chiesa, in questo caso ci si accorge che la mediazione è tripla, perché il rapporto di questa folla con il proprio dio non è solo mediato dal rapporto con le parole del papa. A sua volta il rapporto con il papa è mediato dai mega schermi che ne proiettano il volto e le mosse, altrimenti inosservabili da quella distanza. E non basta ancora. Perché spesso il rapporto si complica ancora di più.
03 - I buoni, i brutti, i cattivi
22 Dicembre 2015
Dire che una bionda è stupida o che un rosso è infingardo fa giustamente ridere tutti, ormai. Il fatto che dire di un ebreo che è avido o di un musulmano che è fanatico non provochi lo stesso sussulto in molti di noi, non è un paradosso, ma un semplice frutto dell’alleanza tra malafede, pigrizia e ignoranza. Non c’è momento migliore per capirlo delle due ore di attesa che separano noi, due atei razionalisti, dal rito dell’indulgenza plenaria.
02 - Dietro ogni città santa ce n’è una che va a puttane
22 Dicembre 2015
Non sono in pochi a temere una cosa, sopra le altre: quando ci accorgeremo che la sicurezza è un altro dei tanti oppiacei per popoli stanchi e malediremo l’averne voluta sempre di più, ci accorgeremo di essere all’overdose. E non sarà bello.
01 - Guccini, Hitch, pakistani e bolle papali. Che sincretismo ragazzi.
21 Dicembre 2015
Ricevere la benedizione papale e passare sotto la porta santa, per l’uomo penitente significa mondarsi l’anima, smettere di portarsi appresso il peso del peccato, essere perdonato. Qualcosa come un condono, ma spirituale e dedicato soltanto a chi si pente, si confessa e prega. È un rito, è un simbolo, ma è anche una specie di spettacolo, lo è sempre stato.