fbpx

Da dove vengono le “eccellenze italiane” dell’agroalimentare, e come vengono prodotte durante il Covid-19? La pandemia mondiale influisce sulla qualità del lavoro, sulla vita dei lavoratori?

 

Asti Spumante e Moscato sono le eccellenze che le sapienti mani balcaniche raccolgono con pazienza e fatica, una storia che malgrado i preamboli è positiva. Integrazione e resistenza, passione e amore per il proprio lavoro e il prodotto, fatica e sudore, vicinanza: braccianti residenti e stagionali che, causa Covid-19, rischiano di trovarsi senza colleghi. Senza raccolto. Senza lavoro.

 

O forse no.

 

Questa serie di Slow News è gratuita. Fa parte del progetto Il Mondo Nuovo che ha vinto il bando  European Journalism COVID-19  Support Fund.

Episodi
04 - Il futuro più prossimo
1 Novembre 2020
«La comunità macedone ormai è il cuore dell'attività agricola qui a Canelli. Io penso che in questo momento il 65% delle persone che lavorano in campagna nel basso Piemonte siano macedoni, bulgari e rumeni».
03 - Canelli agricola
2 Novembre 2020
 Quando a marzo, a causa del Covid, gli stati membri dell’Ue hanno deciso di chiudere le frontiere, il primo pensiero di molti produttori di vino a Canelli è subito corso in Macedonia del Nord e in Bulgaria e in Romania.
02 - Braccianti stranieri, la risposta necessaria a un bisogno del territorio
3 Novembre 2020
Ilona, ieri come oggi, fatica a riconoscere il ruolo di questo contributo nella sua narrazione. Le cooperative ‘senza terra’, come quella che gestisce Ilona, sono state la risposta necessaria al bisogno di una manodopera che sul territorio non c’era più.
01 - Un posto per noi
4 Novembre 2020
La maggior parte dei braccianti delle cooperative ‘senza terra’, quelle che le aziende di Canelli chiamano per il periodo della vendemmia, viene dalla Macedonia del Nord, e in particolare da una zona al confine tra la repubblica della ex-Jugoslavia e la Bulgaria. E il viaggio che li ha portati fin qui, parte da molto lontano.