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Nel 2011 il dittatore più longevo del mondo, Muhammar Gheddafi, è stato deposto con le armi dalla rivoluzione popolare libica sull’onda della Primavera Araba. Una vita passata a tenere e tessere trame di potere e denaro in un Paese ricchissimo, terrorizzando la popolazione e reprimendo ogni forma di dissenso, non viene dimenticata facilmente.

 

Il fantasma di Gheddafi, in un Paese fallito, pesa molto più della sua ingombrante e controversa vita.

Episodi
04 - Vivo, morto o X?
22 Aprile 2018
La morte di Haftar, quando ci sarà, sarà una notizia bomba. Una notizia che richiederà approfondimenti e soprattutto verifiche perché se confermata potrebbe veramente cambiare i fragilissimi equilibri nel Paese del caos.
03 - غاتوباردو (Il Gattopardo)
22 Aprile 2018
«Ciao Andrea, volevo farti sapere che poche ore fa hanno rapito il sindaco di Tripoli»
02 - Con il piombo non c'è futuro.
22 Aprile 2018
Alla Libia è fatto divieto di esportare prodotti petroliferi raffinati e di importare armi da fuoco, un combinato disposto di sanzioni che teoricamente dovrebbe strangolare l'economia di guerra delle milizie e dei gruppi islamisti e vincolare a commerci più facilmente controllabili l'intero panorama economico. La domanda è: di quale Libia stiamo parlando?
01 - Libia, la chiamata alle urne è una chiamata alle armi
22 Aprile 2018
In un Paese provato da sette anni di guerra civile però l'eventualità di una chiamata alle urne scatena quasi sempre nuova violenza tra le parti in conflitto e ulteriori lotte intestine tra gli attori in scena, alla ricerca di un posto al sole che, probabilmente, non arriverà mai.