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Slow News e la deontologia giornalistica

In Slow News prendiamo molto sul serio la questione deontologica nel giornalismo, cioè quell’insieme di norme che regolano la professione giornalistica.

Per questo motivo, prima di tutto, ci rifacciamo, come nostro dovere, al Testo Unico dei Doveri del Giornalista, approvato dal Consiglio Nazionale nella riunione del 27 gennaio 2016, alla Legge Istitutiva della Professione giornalistica 69/1963 e successive modifiche, alle Carte recepite dal Testo Unico dei Doveri del Giornalista.

Inoltre, pratichiamo una costante formazione professionale. 

Sappiamo che la deontologia è materia in continua evoluzione (come dimostra il susseguirsi di carte deontologiche), perché cambia al cambiare della società, della cultura, dei costumi.

In Slow News il nostro faro sono le persone.

Le mettiamo al centro del nostro giornalismo, insieme all’idea di una prosperità possibile per tutta l’umanità, il pianeta, le partnership per raggiungere questi obiettivi e la pace (sono le 5 “p” dell’Agenda 2030). 

Questo significa, fra le altre cose, che le giornaliste e i giornalisti che lavorano in Slow News hanno un profondo senso di appartenenza alla comunità che servono e si confrontano con lettrici e lettori in ogni momento rispetto al proprio lavoro e a come viene percepito. 


La foto è di Courtney Corlew e puoi trovare l’originale su Unsplash.