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Slow News Manifesto

Pubblici
Il lettore è l’unico centro della nostra attenzione, insieme ai suoi interessi.

Servizio
Il nostro modo di concepire il giornalismo è come un servizio ai nostri pubblici.

Fiducia e impatto
Ci interessa stringere relazioni di fiducia e avere un impatto positivo, anche minimo, nella vita delle persone.

Argomenti
Non si può più essere generalisti. Si può essere di nicchia e mettere insieme tante nicchie.

I contenuti e le relazioni
I contenuti creano relazioni fra le redazioni e i pubblici.
Sappiamo che si è disposti a pagare solo se un contenuto è di valore aggiunto.
Sappiamo che la pubblicità può funzionare se ha un contesto editoriale a supporto dove si creano relazioni.

Le regole della microattrazione
I contenuti e l’esperienza giornalistica sono un polo d’attrazione per le persone. Usiamo tutte le strategie possibili che riusciamo a gestire: seo, social, p.r., pay, messaggistica diretta.

Il tavolo delle competenze
Editoriale – di marketing – di design – di sviluppo – di vendita.
Queste cinque competenze sono fondamentali e paritarie. Studiamo per conoscerne le potenzialità, riconosciamo le competenze altrui.

Less is more
Produciamo meno, proviamo a farlo molto meglio.

Coopetition
La competizione è suicida. Qui applichiamo la cooperazione competitiva. La coopetition.

Comunicare
Comunichiamo tutto quel che facciamo, internamente ed esternamente, meglio che possiamo.

Transmedialità
Il contenuto è tutto: scritto e video, fotografico ed esperienziale. Siamo transmediali, online e offline.

Trasparenza
Tutto quel che diciamo è quel che pensiamo e quel che facciamo.
La pubblicità è chiaramente indicata se c’è. Per ora non c’è.

Condivisione
Condividiamo con te quello che impariamo.

Condivisione e prototipazione
Condividiamo con te quello che impariamo mentre lo stiamo imparando.

Slow down
Esci dal flusso. Fallo prima. Progetta. Pianifica. Prevedi. Definisci una politica di gestione della crisi e dell’emergenza. Questo è il nostro modo di rallentare.

Vita e metriche
La quantità è vanità. Non serve lavorare tanto. Serve lavorare bene. Il tempo è l’unica ricchezza che abbiamo. L’unica metrica è: siamo sostenibili?

Modello di business
Slow News ha un approccio completamente diverso al mondo del giornalismo. Siamo partiti facendo newsletter per un pubblico pagante, disposto a pagare anche per la certezza di far parte di qualcosa.
Non siamo religiosamente schierati contro la pubblicità anche se pensiamo che più pagano i lettori più siamo indipendenti. Ci sono argomenti su cui non raccoglieremmo mai pubblicità.
Ci sono altri argomenti su cui possiamo farlo, ma non più con la modalità cui ci ha abituati un certo tipo di giornalismo. Crediamo, per esempio, nella pubblicità trasparente, contestuale e nei progetti di content marketing evoluti, nella vera pubblicità nativa.

Un editore diverso
Riconosciamo il valore a chi crea il contenuto. Dividiamo con chi crea i nostri guadagni se ci sono.

Etica
Non siamo pagati per quel che diciamo.
Se abbiamo uno sponsor il lettore è il primo a saperlo.
L’inchiesta non ammette sponsor.
Paghiamo di tasca nostra per gli eventi a cui partecipiamo.
Se abbiamo interessi nelle realtà di cui parliamo il lettore è il primo a saperlo.
Non accettiamo regali.
Non scriviamo di tutto. Verifichiamo tutto. Citiamo tutte le fonti.
Rendiamo trasparente il nostro metodo e i nostri ricavi.
Saprai sempre come usiamo i nostri soldi.

Benchmark
I più bravi sono i nostri modelli di riferimento.
The Skift
The Information
Ben Thompson e Stratechery
Hodinkee
The Rake
Into The Gloss
Delayed Gratification
Zetland

Funziona?
Non lo sappiamo. Lo scopriremo insieme.

[documento in corso di modifiche, prima stesura ore 8.00 del 23 dicembre 2017, ultima modifica ore 9.27 del 23 dicembre 2017, corretti refusi, aggiunta “cooperazione e prototipazione”, sistemato il concetto di “coopetition”]