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10 anni in 100 pagine: 11 articoli + una cronologia essenziale per capire il mondo dal 2015 al 2025
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In un mondo sempre più veloce, Slow News ha scelto di fare il contrario.
Ha scelto di produrre di meno.
Ha scelto di rallentare.
Di prendersi il tempo necessario.
Questo libro è il risultato di un percorso durato dieci anni.
Non è un regalo di compleanno, è uno strumento per ripercorrere dieci anni di storia che ci hanno cambiato profondamente e in cui mettono radici tutti i mostri che stiamo affrontando oggi.
Questo libro fa parte del terzo livello della membership di Slow News, il piano da 99 euro all’anno e tutte le persone che ci sostengono con quella cifra lo riceveranno in automatico. Se hai dei dubbi, scrivici!
Cosa c'è dentro?
- Una cronologia anno per anno dei fatti più importanti di geopolitica, ambiente e società
- Un formato breve, da leggere e rileggere
- Una copia unica, numerata a mano, da regalare e collezionare







L'introduzione
Il miele di Tutankhamon
di Alessandro Diegoli
Quando nel 1922 Howard Carter entrò per la prima volta nella tomba di Tutankhamon, oltre ai famosi e inestimabili tesori, credette di aver trovato anche del miele, ancora edibile dopo migliaia di anni. A distanza di un secolo, nonostante le svariate rivoluzioni – tecnologiche, culturali, scientifiche – che si sono susseguite da allora, quella che è a tutti gli effetti una leggenda metropolitana è dura a morire.
La sostanza trovata nella tomba del faraone più famoso dell’antico Egitto non era miele, tantomeno miele mangiabile, ma piuttosto resina usata per l’imbalsamazione. Il miele però, se conservato bene, può durare davvero per molti anni, perdendo solo in parte le sue proprietà organolettiche (erano anni che volevo usare questa espressione, livello superato!).
Il giornalismo interpreta la realtà e la contestualizza restando sempre sotto la soglia della storicizzazione, perciò non vi spacceremo come attuali articoli trovati nella tomba di Tutankhamon, ma uno degli esercizi di cui più andiamo orgogliosi, qui nella redazione di Slow News, è narrare vicende con una data di scadenza nel futuro anteriore: è il nocciolo dello slow journalism.
Con una filosofia improntata alla lentezza, Andrea Coccia ha selezionato questi pezzi, uno all’anno, dalla fondazione della nostra testata fino a oggi: potete gustarveli a piccole cucchiaiate, tra un’attività e l’altra, come assaggi di un miele artigianale preparato con pazienza da quattro apicoltori dell’informazione.