La trasparenza, prima di tutto

Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

Crediamo fortemente che uno dei punti di forza del giornalismo indipendente sia la sua possibilità di essere il più possibile trasparente verso le proprie lettrici e i propri lettori. E, proprio per questo, scriviamo questo articolo, che troverai sempre nel footer del nostro sito e che terremo aggiornato di anno in anno.

Di chi è Slow News?

Il nostro editore è una società che si chiama Slow News STP SRL, una società tra professionisti che abbiamo fondato noi stessi quando abbiamo capito che volevamo fare le cose sul serio. Le quote societarie sono ripartite in questo modo:  Andrea Coccia (30%), Alessandro Diegoli (10%), Alberto Puliafito (30%) e Andrea Spinelli Barrile (30%). Siamo tutti giornalisti e siamo anche piccoli imprenditori in Slow News.

Le fonti di ricavo di Slow News STP SRL sono:

– la membership a Slow News, cioè i pagamenti di lettrici e lettori, che possono scegliere quanto pagare — a proposito, se ti interessa farlo puoi andare qui —  che non sono diretti, ma che vengono pagati a una società tedesca che si chiama Steady e che gestisce per nostro conto la nostra membership.

– gli abbonamenti a Wolf, che è la nostra pubblicazione dedicata al mondo del giornalismo, della comunicazione e del digitale e che si trova online su www.wolfmasterclass.com.

– la partecipazione a bandi (come per esempio il bando European Journalism COVID-19 Support Fund, che abbiamo vinto nel 2020 e che ha finanziato il progetto A Brave New World e i bandi europei che hanno finanziato A Brave New Europe nel 2021 e il suo seguito ABNE Next Generation, nel 2022).

– la vendita di corsi come ad esempio le tre edizioni della Slow Journalism Masterclass, nel 2019, o il corso dedicato alla Membership a cui stiamo lavorando in questo inizio 2023.

– i sostegni a iniziative collaterali a quella principale, come per esempio gli Slow News Days, che per due anni – 2019 e 2020 – hanno ricevuto il sostegno di Pagella Politica e della Google News Initiative, e che nelle successive edizioni 2021 e 2022 hanno ricevuto il sostegno della Google News Initiative. Per l’edizione 2023 stiamo cercando di allargare questa base di finanziatori. In questo caso, i vincoli che poniamo quando riceviamo e accettiamo questo tipo di sostegno economico sono due: la nostra assoluta libertà editoriale, che non è mai negoziabile, e la compatibilità della realtò che ci sostiene con i nostri principi.

Come sai, non eroghiamo alcun tipo di pubblicità sul nostro sito e nei nostri contenuti. E anche questa cosa non è in discussione.

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