Respirare la guerra
Dalla missione nei Balcani alla diagnosi di tumore, il caso di Emerico Maria Laccetti è il filo che unisce scelte militari, silenzi istituzionali e conseguenze che durano decenni.
Dalla missione nei Balcani alla diagnosi di tumore, il caso di Emerico Maria Laccetti è il filo che unisce scelte militari, silenzi istituzionali e conseguenze che durano decenni.
Il futuro del turismo invernale si scontra con la crisi climatica. Non ci sono certezze, ma alcuni studi e iniziative di comunità cercano risposte per ridare vita al territorio.
Che cosa verifichiamo? Come e perché?
I social ti mostrano contenuti sull’ADHD, ma probabilmente colmano un vuoto,.
Senza le testimonianze collettive ci manca un pezzo fondamentale per smascherare le narrazioni del potere.
Appunti a margine dell’assemblea del 15 novembre 2025 all’università La Sapienza di Roma
La società che gestisce gli impianti nel 2024 è risultata in perdita per «scarsità di neve». Il suo bilancio è un buon esempio per capire l’impatto dei cambiamenti climatici sullo sci a bassa quota e come funzionano gli aiuti pubblici al settore.

Un podcast settimanale per approfondire una cosa alla volta, con il tempo che ci vuole e senza data di scadenza.

È dedicata all’ADHD e alle neurodivergenze. Nasce dall’esperienza personale di Anna Castiglioni, esce ogni venerdì e ci trovi articoli, studi, approfondimenti, consigli pratici di esperte e esperti.

La cura Alberto Puliafito, è dedicata al giornalismo e alla comunicazione, esce ogni sabato e ci trovi analisi dei media, bandi, premi, formazione, corsi, offerte di lavoro selezionate, risorse e tanti strumenti.

La newsletter della domenica di Slow News. Contiene consigli di lettura, visione e ascolto che parlano dell’attualità ma che durano nel tempo.
s. m. e f. [dal gr. ἀνταγωνιστής, “competitore, avversario”]
1. nel significato classico, l’a. è chi agisce in opposizione a qualcun altro, soprattutto in un conflitto narrativo, politico o simbolico. è la figura che si frappone, che ostacola, che rende visibile lo scontro. senza a., non c’è trama: c’è solo successione di eventi. 2. nel linguaggio mediatico contemporaneo, l’a. viene spesso ridotto a ruolo morale: il cattivo, il nemico, il problema da eliminare. questa semplificazione trasforma il conflitto in spettacolo e l’analisi in tifo. l’a. non è più una posizione, ma un’etichetta. 3. in politica e nel giornalismo, la costruzione dell’a. è una tecnica narrativa potente: serve a delimitare un “noi”, a compattare, a deviare l’attenzione dalle strutture ai soggetti. nominare un a. può essere più efficace che spiegare un sistema. 4. a., in senso culturale, è ciò che mette in crisi un racconto dominante. non necessariamente perché ha ragione, ma perché costringe a esplicitare le premesse. per questo l’a. è spesso scomodo: rallenta, complica, introduce attrito dove si vorrebbe scorrevolezza. 5. eliminare l’a. dal discorso pubblico non significa superare il conflitto, ma renderlo invisibile. e un conflitto invisibile è sempre più facile da gestire per chi detiene il potere.