Respirare la guerra
Dalla missione nei Balcani alla diagnosi di tumore, il caso di Emerico Maria Laccetti è il filo che unisce scelte militari, silenzi istituzionali e conseguenze che durano decenni.
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Il futuro del turismo invernale si scontra con la crisi climatica. Non ci sono certezze, ma alcuni studi e iniziative di comunità cercano risposte per ridare vita al territorio.
Che cosa verifichiamo? Come e perché?
I social ti mostrano contenuti sull’ADHD, ma probabilmente colmano un vuoto,.
Senza le testimonianze collettive ci manca un pezzo fondamentale per smascherare le narrazioni del potere.
Appunti a margine dell’assemblea del 15 novembre 2025 all’università La Sapienza di Roma

Un podcast settimanale per approfondire una cosa alla volta, con il tempo che ci vuole e senza data di scadenza.

È dedicata all’ADHD e alle neurodivergenze. Nasce dall’esperienza personale di Anna Castiglioni, esce ogni venerdì e ci trovi articoli, studi, approfondimenti, consigli pratici di esperte e esperti.

La cura Alberto Puliafito, è dedicata al giornalismo e alla comunicazione, esce ogni sabato e ci trovi analisi dei media, bandi, premi, formazione, corsi, offerte di lavoro selezionate, risorse e tanti strumenti.

La newsletter della domenica di Slow News. Contiene consigli di lettura, visione e ascolto che parlano dell’attualità ma che durano nel tempo.
nonviolenza s. f. [comp. di non- e violenza, sul modello dell’ingl. nonviolence] pronuncia <non.vjoˈlɛn.t͡sa>
1. in senso classico, la n. è un metodo di lotta sociale e politica che rifiuta l’uso della forza fisica, promuovendo pratiche di resistenza pacifica, disobbedienza civile, dialogo. è legata a figure come Gandhi e Martin Luther King, che ne hanno fatto strumento di emancipazione e liberazione collettiva. 2. nel discorso contemporaneo, la n. viene spesso ridotta a parola d’ordine morale o a slogan consolatorio, svuotato della sua radicalità. Rischia di essere interpretata come assenza di conflitto, invece che come scelta attiva di conflitto diverso. 3. in ambito giornalistico e mediatico, la n. è raramente raccontata nella sua complessità. Viene confusa con pacifismo generico, con buonismo, con passività. La narrazione dominante preferisce la violenza – spettacolare, vendibile, virale – alla fatica lenta e invisibile della n. I nonviolenti, come i pacifisti, sono spesso dileggiati sui media e da un certo tipo di potere politico. A volte addirittura incolpati. 4. sul piano culturale, la n. produce una frattura: mostra che il potere non è solo controllo delle armi o delle istituzioni, ma anche delle parole, delle immagini, delle cornici narrative. Non è neutra: è una scelta politica radicale, che sposta il terreno dello scontro. 5. la n., come racconta Roberta Covelli nella serie di Slow News Uno come noi. Militare la n., non è il ritrarsi ma il mettersi al centro per attirare, non per guidare. è un posizionamento che ribalta la dinamica del comando: non si esercita autorità, si catalizza presenza.