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Media e comunicazione

Wolf, la newsletter per professionisti della comunicazione

Slow journalism

Slow, la prima newsletter di slow journalism

Economia

Leggi i nostri contenuti gratuiti. Scopri cosa pensiamo, come lavoriamo, quello che abbiamo in mente per il futuro:

  • Schermata 2017-05-10 alle 14.04.01
    Com’è che le persone hanno iniziato a commentare con voci di Wikipedia (o anche ricette o altro) le notizie-non-notizie che i quotidiani online si ostinano a pubblicare sulle loro pagine Facebook (e dunque anche sui loro corrispettivi siti) al solo scopo di farti fare un click? Assodato che è diventato un piccolo fenomeno, siamo con buone probabilità in grado di chiarire le origini del fenomeno che qui abbiamo chiamato wikibombing (sì, sappiamo che era anche una tecnica black hat SEO), e che qualcuno, come mi segnala Alessia Principe, chiama invece knowledge guerrilla bombing (nome più lungo ma chiarificatore), altri ancora le definiscono wikipediate (come le zingarate di Amici miei). Secondo uno dei wikibomber, Tommaso Ghezzi (che ha [...]
  • Lezione posidonia
    Una pianta marina che si spiaggia. Un pessimo percepito, un altissimo valore aggiunto. Osservare un fenomeno naturale e scoprire lezioni per il tuo lavoro. [...]
  • Arbitraggio che cos'è
    A volte, sul web, si parla di arbitraggio. Di cosa si tratta? Come spesso accade, non è stato inventato sull’internet. Anzi. Secondo la Treccani è un «comportamento che consente di trarre profitto da situazioni di incoerenza nel sistema dei prezzi o di differenziazioni regolamentari o fiscali fra entità istituzionali o territoriali». Secondo Wikipedia, che propone una definizione molto simile, «è un’operazione che consiste nell’acquistare un bene o un’attività finanziaria su un mercato rivendendolo su un altro mercato, sfruttando le differenze di prezzo al fine di ottenere un profitto. L’operazione è possibile se il ricavo che si ottiene supera i costi per il trasferimento del bene trattato da un mercato [...]
  • Schermata 2017-03-15 alle 23.24.25
    Vuoi provare Wolf? Questo pezzo è un contenuto free di Wolf. Wolf è una newsletter per giornalisti e comunicatori, social media e marketer, professionisti dell'informazione e della comunicazione. Propone soluzioni, analisi, casi di studio, strumenti e strategie.  Abbonati! lorem ipsum dolor Dave Pell scrive una delle più belle newsletter che io abbia mai letto. La newsletter si chiama Next Draft. Ha uno sponsor. Uno sponsor bello grosso che si chiama Salesforce. Dave Pell è brillante, interessante, capace. Siccome ha uno sponsor bello grosso e ha scelto questo modello di business, la sua newsletter è gratuita, quindi è un po’ diversa dalle newsletter che propone Slow News, dove non troverai mai sponsor. Dave Pell si firma così, alla fine di [...]
  • Fake news
    Da quando l’Oxford Dictionary ha deciso che siamo nell’era della post-verità, da quando ha vinto Trump, da quando è colpa della rete, di Facebook, del digitale, è tutto un proliferare di convegni in cui si parla – spesso a sproposito – di fake news. Nel 1980 una reporter del Washington Post vinse il Pulitzer con una bellissima, struggente, drammatica storia di un bambino di 8 anni eroinomane di terza generazione. Era tutto inventato. Il public editor del Washignton Post – lo stesso giornale – fece un’inchiesta, dimostrò la cosa, pubblicò la storia, scusandosi con i lettori. Nel bellissimo editoriale del 16 febbraio su Internazionale, Giovanni De Mauro cita Robert Danton che, su The NewM York Review of Books racconta la vera [...]
  • Previsioni tendenze futuro tecnologia 2017
    L’anno che veniva / Com’era stato raccontato il 2016 e come è stato in realtà L’hanno previsto così, l’anno che verrà / Super-guida a tutte le tendenze del 2017 e una previsione fondamentale  Architettura dell’informazione, revisione, native advertising / Tre vere tendenze per il 2017 che dovremmo imparare a cavalcare sul serio  L’anno del realismo e del riflusso (o dell’exit strategy)    L’anno che veniva Com’era stato raccontato il 2016 e come è stato in realtà di Alberto Puliafito Per valutare la bontà di una serie di previsioni – di una è inutile: non rappresenterebbe un campione sufficientemente significativo – bisognerebbe fare una cosa che non ho mai visto fare. Cioè: [...]
  • Slow journalism definizione
    Che cos’è lo slow journalism? Secondo la definizione offerta da Wikipedia nella versione inglese, lo slow journalism, il giornalismo lento, è una sottocultura delle news nata dalla frustrazione per la scarsa qualità del giornalismo cosiddetto mainstream. Quali sono le caratteristiche dello slow journalism? In un certo senso, il giornalismo lento è una sorta di reazione (esattamente come il movimento dello slow food reagisce come reazione al fast food e al junk food). Ma questo non basta: non si può definire un movimento o un modo di lavorare solamente per negazione. Cerchiamo allora di trovare caratteristiche generali che possano definire progetti di slow journalism (in alcuni casi sarà necessario, per forza di cose, operare anche per [...]
  • Giornalismo lento rallentare
    Da quanto è uscita questa faccenda delle fake news, la conversazione sul tema è fuori controllo. È colpa di Facebook. È colpa dei bufalari. È colpa della gente che non capisce. È colpa di Trump. È colpa di Grillo. È colpa delle élite. È colpa del giornalismo che non racconta più la realtà. Ognuno, come da copione, dà la colpa agli altri e racconta la propria storia. Fa, in altre parole, content marketing. Fedez se la prende con Repubblica – e sembra proprio che abbia ragione – Repubblica gli risponde e intanto se la prende con Grillo, che attacca tutti. E via dicendo. È una partita e sugli spalti ci sono, molto spesso, tifosi accecati dall’assenza di prospettiva, visto che guardano la partita dalla propria curva. Anche Slow News, in [...]
  • Big Significant Things
    Realtà virtuale, realtà aumentata, umanità su Marte, auto che guidano da sole, assistenti personali per domotica spinta. L’evoluzione – qualunque cosa significhi – degli uomini ha sempre avuto bisogno di visionari. Ma, allo stesso tempo, ha avuto bisogno anche di grande concretezza. La ricerca folle, ossessiva della “next big thing” non è concreta e la proiezione garrula e positivista verso il futuro è utile esattamente quanto il rimpianto nostalgico e pessimista del passato. Cioè, lasciamelo dire con parole semplici: non serve a niente. E allora perché Facebook ci riprova, per la terza volta nella storia recente dell’umanità, con la realtà virtuale? Perché Musk vuole andare su Marte? Su The Information – interessante osservatorio, [...]
  • Immagine tratta dal Maxi Manuale delle Giovani Marmotte del 1991.
    Che cos’è l’obsolescenza dei contenuti? Immagine tratta dal Maxi Manuale delle Giovani Marmotte del 1991 È quel processo naturale che rende un contenuto vecchio, non aggiornato o addirittura superfluo. L’estratto da una pagina del Maxi Manuale delle Giovani Marmotte del 1991 mostra chiaramente – si invitano i ragazzi a sotterrare carte, cartoni, latte e lattine dopo un picnic anziché lasciarle in giro – cosa si intende con questo concetto. 26 anni dopo la pubblicazione di questo “Manuale”, questo comportamento appare deprecabile e scorretto e di certo non verrebbe mai insegnato a nessuno. Con il cartaceo, l’obsolescenza dei contenuti è una condanna – lo scrivo chiaramente anche nella prefazione alla prima edizione [...]
  • Le notizie sono commodity
    Se c’è una cosa per la quale dovrebbe essere ricordato il 2016 dal punto di vista dei lavoratori dell’informazione non è certo che sono rinate le newsletter. Non è nemmeno l’esplosione del fenomeno delle fake news – che è il solito modo nuovo per chiamare un fenomeno vecchio e consolidato. Non è neanche che questo è stato l’anno della realtà virtuale o della realtà aumentata o di chissà cos’altro. Purtroppo – se non a parole – non è stato nemmeno l’anno dei lettori (cioè, qui su Slow News sì. Altrove, mi pare proprio di no). È stato un anno in cui si è consolidato un fenomeno ben preciso, che dura da parecchio tempo. In un percorso lento e progressivo, e per certi versi anche del tutto logico e coerente, [...]
  • Slow News Due anni
    Il 21 gennaio del 2015 abbiamo inviato il primo numero di Slow News a una platea estremamente ristretta di persone. Oggi Slow News compie esattamente due anni. Quel che stiamo facendo lo abbiamo raccontato qui, in parte. Sono nate Wolf e Crusoe. E da domani, con il numero 210 di Slow News, anche la prima delle nostre creature cambia pelle e modalità di fruizione. Gli abbonati la possono leggere sul sito. La possono commentare sul forum. Ed è solo l’inizio. Il futuro si chiama Verticals. Slow News nasceva ispirata a The Best Of Journalism, newsletter a pagamento molto minimal, realizzata da Conor Friedersdorf. Ed era una newsletter di pura curatela editoriale. La filosofia? Semplice. Uscire dal flusso. Scoprire letture, visioni, ascolti lenti. Solo che [...]
  • Slow news - Il lavoro da scimmie
    Questa è una di quelle storie che di solito si leggono quando i fondatori di una società che hanno avuto un grande successo decidono di raccontarsi in qualche intervista patinata, magari per un magazine che li fotografa in un locus amoenus, o con un cane o i figli, o a piedi scalzi sul divano. Sono sempre storie di enorme dedizione, lavoro duro, aneddoti che fanno sorridere. Di solito, quando le leggi, quelle storie, pensi che sia pura agiografia. Non sono qui a raccontarti la storiella di una startup di successo, di quelle che vuol farti credere che il suo valore sta nel flusso di cassa che saprà generare fra dieci anni e che risolverà tutti i problemi del giornalismo italiano. E non sono nemmeno qui a far finta che Slow News sia più grossa di quel [...]