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Media e comunicazione

Wolf, la newsletter per professionisti della comunicazione

Slow journalism

Slow, la prima newsletter di slow journalism

Economia

Leggi i nostri contenuti gratuiti. Scopri cosa pensiamo, come lavoriamo, quello che abbiamo in mente per il futuro:

  • Il mondo non si divide in due, anche se è facile fare i manicheisti e trasformare in tifo la conversazione fin da un titolo. Non esistono linee di demarcazione di un prima e di un dopo. I cambiamenti non sono un interruttore binario. La realtà è complessa e le affermazioni tranchant, oltre a prendersi l’applauso – al bar come in televisione come a teatro come su Twitter o Facebook, da nicchie di pubblico d’accordo con il contenuto – oppure gli insulti – dall’altra parte della conversazione polarizzata, perché un’affermazione tranchant non fa che accelerare la polarizzazione del confronto – è anche riduttivo, banalizzante e dunque sbagliato. Tuttavia, arriva un momento in cui bisogna per forza di cose contrapporre a una [...]
  • Un anno fa c’era chi proponeva di chiudere i siti dei giornali, così gli scrocconi del web non potevano più leggere gratis. Poi è stata colpa di Facebook se ha vinto Trump. È successo di nuovo, e questa volta internet è addirittura colpevole di mettere a rischio la democrazia. Non è colpa di internet se la democrazia rappresentativa rantola. Non è colpa di internet se alcuni pezzi di internet si sono rotti (sul tema, suggerisco di leggere Ev Williams, Hossein Derakhshan e Peter Sunde per unire i puntini di cosa è andato storto davvero) e le cose non sono andate come avrebbero potuto Internet è ciò che ne fai, ciò che ne facciamo, ciò che ne viene fatto in senso politico. Umberto Eco viene spesso citato per quella famigerata frase sulle [...]
  • Esistono soltanto da un paio d’anni, ma i DIG Awards — di cui Slow News è partner da due anni — si sono già ritagliati un posto importante nel panorama italiano, e non soltanto perché quel panorama assomiglia più a un deserto che a una prateria verde, ma, più semplicemente, perché sono ad oggi l’unico appuntamento italiano dedicato al giornalismo – in particolare i video reportage – che sta realmente costruendo una comunità, innescando un circolo virtuoso che ha permesso, in appena due edizioni, di mettere in comunicazione il mondo di chi le idee ce le ha con il mondo di chi ha i soldi per produrle. La buona notizia di oggi è che l’appuntamento, solitamente fissato a fine giugno a Riccione, quest’anno raddoppia [...]
  • Mentre il Vesuvio bruciava e su alcuni giornali online girava la fake news degli animali vivi usati per alimentare l’incendio (vere testate registrate hanno riportato la bufala, come spesso accade), Napoli ospitava l’EastWestForum 2017, un evento organizzato da EastWest il cui tema era La sfida del digitale. Ho collaborato per un breve periodo con EastWest e così sono stato invitato fra i discussant. In realtà il programma dell’evento era così denso che le domande che avrei voluto fare sarebbero state troppo simili a degli interventi (una cosa che, personalmente, detesto). Così ho affidato alcuni commenti “a caldo” a Twitter. Ora, con calma, provo a tirare le fila di quel che ho sentito e delle osservazioni che si [...]
  • Le slide dell’incontro al DIG 2017 sulla verifica delle fonti all’epoca della post verità, tenuto da Andrea Coccia e Alberto [...]
  • Da due giorni, la mia vita lavorativa e personale è “ostaggio” di Trenord. Mentre inizio a scrivere, mi trovo alla stazione di Gazzada, sulla direttrice Varese-Treviglio. Devo prendere il treno delle 13.18 per arrivare a Rho. Sono in stazione dalle 13.08. Sono le 13.41. Il treno è stato annunciato dall’altoparlante con 20′ di ritardo (se ho capito bene). Sul profilo Twitter della direttrice Varese-Treviglio l’ultimo Tweet è di aprile. Segno che è stato abbandonato. Suggerisce di seguire la app per gli aggiornamenti. Buongiorno dal SocialTeam #Trenord. Per INFO sulla circolazione treni seguici sulla #AppTrenord https://t.co/A64a1SHhCL — TRENORD_treVA (@TRENORD_treVA) 26 aprile 2017 La app non riporta alcun ritardo. Il treno [...]
  • Qui raccogliamo tutte le parole che bisogna conoscere, tradurre, capire, spiegare perché fanno parte del nostro lavoro. L’elenco è in fase di creazione, lo spunto parte da una conversazione sul gruppo di Facebook di Wolf. Questa pagina è provvisoria e serve a inserire, tanto per cominciare, parole, parole, parole. La trasformeremo in un wiki o in quel che si rivelerà più comodo Parole da disinnescare, tradurre e spiegare Leads Customer journey Funnel di conversione Marketplace Scale Targeting Retargeting Predictive Engine Per ora puoi aggiungerne nei [...]
  • Com’è che le persone hanno iniziato a commentare con voci di Wikipedia (o anche ricette o altro) le notizie-non-notizie che i quotidiani online si ostinano a pubblicare sulle loro pagine Facebook (e dunque anche sui loro corrispettivi siti) al solo scopo di farti fare un click? Assodato che è diventato un piccolo fenomeno, siamo con buone probabilità in grado di chiarire le origini del fenomeno che qui abbiamo chiamato wikibombing (sì, sappiamo che era anche una tecnica black hat SEO), e che qualcuno, come mi segnala Alessia Principe, chiama invece knowledge guerrilla bombing (nome più lungo ma chiarificatore), altri ancora le definiscono wikipediate (come le zingarate di Amici miei). Secondo uno dei wikibomber, Tommaso Ghezzi (che ha [...]
  • Una pianta marina che si spiaggia. Un pessimo percepito, un altissimo valore aggiunto. Osservare un fenomeno naturale e scoprire lezioni per il tuo lavoro. [...]
  • A volte, sul web, si parla di arbitraggio. Di cosa si tratta? Come spesso accade, non è stato inventato sull’internet. Anzi. Secondo la Treccani è un «comportamento che consente di trarre profitto da situazioni di incoerenza nel sistema dei prezzi o di differenziazioni regolamentari o fiscali fra entità istituzionali o territoriali». Secondo Wikipedia, che propone una definizione molto simile, «è un’operazione che consiste nell’acquistare un bene o un’attività finanziaria su un mercato rivendendolo su un altro mercato, sfruttando le differenze di prezzo al fine di ottenere un profitto. L’operazione è possibile se il ricavo che si ottiene supera i costi per il trasferimento del bene trattato da un mercato [...]
  • Vuoi provare Wolf? Questo pezzo è un contenuto free di Wolf. Wolf è una newsletter per giornalisti e comunicatori, social media e marketer, professionisti dell'informazione e della comunicazione. Propone soluzioni, analisi, casi di studio, strumenti e strategie.  Abbonati! lorem ipsum dolor Dave Pell scrive una delle più belle newsletter che io abbia mai letto. La newsletter si chiama Next Draft. Ha uno sponsor. Uno sponsor bello grosso che si chiama Salesforce. Dave Pell è brillante, interessante, capace. Siccome ha uno sponsor bello grosso e ha scelto questo modello di business, la sua newsletter è gratuita, quindi è un po’ diversa dalle newsletter che propone Slow News, dove non troverai mai sponsor. Dave Pell si firma così, alla fine di [...]
  • Da quando l’Oxford Dictionary ha deciso che siamo nell’era della post-verità, da quando ha vinto Trump, da quando è colpa della rete, di Facebook, del digitale, è tutto un proliferare di convegni in cui si parla – spesso a sproposito – di fake news. Nel 1980 una reporter del Washington Post vinse il Pulitzer con una bellissima, struggente, drammatica storia di un bambino di 8 anni eroinomane di terza generazione. Era tutto inventato. Il public editor del Washignton Post – lo stesso giornale – fece un’inchiesta, dimostrò la cosa, pubblicò la storia, scusandosi con i lettori. Nel bellissimo editoriale del 16 febbraio su Internazionale, Giovanni De Mauro cita Robert Danton che, su The NewM York Review of Books racconta la vera [...]
  • L’anno che veniva / Com’era stato raccontato il 2016 e come è stato in realtà L’hanno previsto così, l’anno che verrà / Super-guida a tutte le tendenze del 2017 e una previsione fondamentale  Architettura dell’informazione, revisione, native advertising / Tre vere tendenze per il 2017 che dovremmo imparare a cavalcare sul serio  L’anno del realismo e del riflusso (o dell’exit strategy)    L’anno che veniva Com’era stato raccontato il 2016 e come è stato in realtà di Alberto Puliafito Per valutare la bontà di una serie di previsioni – di una è inutile: non rappresenterebbe un campione sufficientemente significativo – bisognerebbe fare una cosa che non ho mai visto fare. Cioè: [...]