facebook_pixel

Media e comunicazione

Wolf, la newsletter per professionisti della comunicazione

Slow journalism

Flow, la prima newsletter italiana di slow journalism

Economia

Leggi i nostri contenuti gratuiti. Scopri cosa pensiamo, come lavoriamo, quello che abbiamo in mente per il futuro:

  • In questo pezzo, che penso di aggiornare secondo la filosofia dei contenuti anticorpo, voglio affrontare in maniera più diretta e pratica il tema della cosiddetta “direttiva copyright” e i corollari (tipo la link tax), cercando di raccogliere le motivazioni di chi si professa d’accordo con la direttiva stessa. Naturalmente, gli articoli più controversi restano i famigerati – per gli addetti ai lavori – 3-11-13.Ma qui non voglio spiegare cosa dice la direttiva o quali sono i rischi. Voglio rispondere alle motivazioni che leggo o che mi vengono dette. Se sei d’accordo con la direttiva copyright, con altre cose tipo la link tax, il fingerprint, scrivimi il perché nei commenti o su Facebook. Queste sono le prime risposte alle [...]
  • Il 12 di settembre si tornerà al voto per l’ormai celeberrima direttiva copyright. Su Valigia Blu, Bruno Saetta ha già spiegato molto bene sia di cosa si tratta sia i rischi che comporta. Il voto è stato proposto una prima volta a luglio, ma è stato bocciato. Ora si ritorna sul tema. Quel che sta succedendo fra molti addetti ai lavori – a parte le debite eccezioni – è una presa di posizione abbastanza surreale che vede in questo voto una sorta di baluardo a difesa di autori, giornalisti, giornalismo, creatori di contenuti tutti uniti contro le cattivissime piattaforme tipo Facebook e Google che cannibalizzano il loro straordinario lavoro. Come scrive Antonio Pavolini su Facebook «appare chiaro che stavolta, in vista del voto decisivo del 12 [...]
  • Hai mai giocato a obbligo o verità? Spero di no, per te. In alternativa, spero che tu non sia fra le vittime delle conseguenze di questo gioco. Se non lo conosci, sappi che di solito viene in mente a qualche incauto o a qualche amante del rischio o a qualche troll. Si fa per rompere il ghiaccio in una compagnia di persone che si conoscono poco oppure – peggio ancora – per animare serate di compagnie che si conoscono da una vita. Il gioco è semplice, di per sé: seduti a formare un cerchio ancestrale, i partecipanti al gioco, a turno, devono scegliere obbligo o verità. Scegli obbligo? Uno degli altri partecipanti ti imporrà di fare qualcosa. Scegli verità? Uno degli altri partecipanti ti farà una domanda cui dovrai rispondere sinceramente. Capisci [...]
  • La guerra di posizione dell’editoria giornalistica contro Facebook è in una fase di stasi, in attesa delle prossime mosse del colosso di Menlo Park. Nei prossimi giorni, su Wolf, approfondiremo per gli abbonati la questione delle “chiusure” di Facebook rispetto a chi lo usa per lavoro: se vuoi puoi abbonarti (se ti interessa approfondire il nostro piano editoriale, basta un click). Qui, invece, dopo aver spiegato come funziona la pubblicità su Facebook e che cos’è e come funziona il pixel di tracciamento di Facebook (due contenuti-anticorpo che ci sembrano più utili di una dichiarazione di guerra al social network), ci tocca ricordare, per prima cosa, che non solo Facebook traccia la tua navigazione. E, per seconda cosa, che ci [...]
  • Abbonati a Flow Per costruire una consapevolezza rispetto al modo in cui le piattaforme digitali e gli inserzionisti possono usare i nostri dati c’è un solo modo: usare quelle piattaforme e spiegarne nel dettaglio il funzionamento. Non serve a nulla essere apocalittici e non serve a nulla essere tecnottimisti. Bisogna essere semplicemente realisti. Per questo motivo, qui spieghiamo, dal punto di vista di una persona che usa Facebook, il modo in cui vengono erogate le inserzioni pubblicitarie su Facebook stesso e i segnali che lasciamo spontaneamente e che Facebook utilizza e concede agli inserzionisti. A differenza della maggior parte delle pubblicità da cui vieni raggiunto, se ne sei consapevole puoi avere un buon controllo sulle inserzioni che [...]
  • [Questo pezzo di Mafe de Baggis e Filippo Pretolani è tratto dal numero 306 di Wolf] Le buone idee arrivano in porto. Col loro passo, col loro respiro, superando mille difficoltà e facendo soste e deviazioni, ma arrivano. L’idea che ha preso corpo il 26 febbraio, presentata al Teatro Studio Melato, è il Centro Internazionale per Cultura Digitale fortemente voluto da Maria Grazia Mattei, reso possibile dal supporto di Fondazione Cariplo. È un progetto che abbiamo visto nascere, crescere e prendere forma negli anni, alimentato da una costante: un incredibile e continuo successo di pubblico per tutti gli incontri di Meet The Media Guru, un pubblico attento, fedele e trasversale. Maria Grazia Mattei con Meet the Media Guru ha dimostrato negli ultimi [...]
  • Questo è il primo bot di Slow News. Per farlo abbiamo usato uno strumento che si chiama Landbot.io. Ne parliamo su Wolf: se vuoi approfondire, abbonati! Costa 10 euro per i primi 3 mesi e poi puoi decidere se rimanere a bordo a 90 euro [...]
  • Dacci oggi la nostra indignazione quotidiana. Funziona più o meno così, a giudicare dal commento istantaneo sui social. In una conversazione pubblica su Facebook, Mafe de Baggis invitava a considerare anche le notizie positive, le cose che funzionano, quelle che vanno bene, magari per migliorarsi la vita e per non salire sulla ruota del criceto del “tutto va male, signora mia”. Graziano Montanini commentava la conversazione dicendo che dal 1° gennaio 2018 sta tenendo traccia delle “cose di cui stiamo parlando”. Gli ho chiesto di rendere pubblica questa traccia, magarifarlo diventare un momento di commento collaborativo. Qui ci sono i vari argomenti, con link di rimando a fonti giornalistiche o di altro genere, scelte googlando. [...]
  • Istantismo [i-stàn-tì-ṣmo] s.m. 1 Il commento istantaneo di un evento o di un fatto – vero o falso –, che viene elaborato, prodotto, reso pubblico in un brevissimo lasso di tempo rispetto all’accadimento, spesso spacciato per analisi 2 estens. Polemichetta [cfr. Francesco Farabegoli] 3 La conversazione diffusa che avviene come conseguenza a un accadimento – vero o falso – che interessa gruppi di persone, la cosiddetta opinione pubblica 4 La tendenza a commentare il presente come se un determinato fenomeno non si fosse “mai verificato prima” Istantismo è una parola che non esiste. Ce la siamo inventata Andrea Coccia ed io in una conversazione volta proprio a creare un termine che identificasse quel che è scritto nella [...]
  • Nel gruppo di conversazione di Wolf su Facebook si è generato un confronto molto partecipato a proposito di una serie di temi piuttosto interessanti soprattutto per due tipologie di pubblici: i freelance che lavorano nel mondo della comunicazione, del giornalismo, del (web) marketing i decisori delle aziende che devono assumerli La prima conversazione è cominciata così: «Se io devo rinegoziare un contratto da Community Manager inserendo scrittura testi per il web, gestione community e stesura newsletter, ma anche farmi riconoscere il valore di quattro anni di lavoro in cui ho praticamente creato il tone of voice aziendale sul web in doppia lingua, come mi faccio chiamare? Content Manager?» La seconda conversazione, invece, è iniziata così: «Devo [...]
  • di Andrea Spinelli Barrile Tra il 1871 e il 1918 negli Stati Uniti fu pubblicato Puck Magazine, un magazine satirico di grande successo che proponeva caricature, vignette, disegni umoristici e satira politica su una pubblicazione a colori di altissima qualità editoriale. Puck fu fondato a St. Louis dal signor Joseph Keppler, nato a Vienna ma trasferitosi negli Stati Uniti con la famiglia in fuga dai moti europei del 1848, che ancora oggi è ricordato come uno dei padri e dei principali autori del mondo satirico e vignettistico americano. Inizialmente Puck [qui trovi una raccolta di qualche numero] veniva pubblicato in inglese e in tedesco ma la pubblicazione che sopravvisse naturalmente per oltre 40 anni fu quella in lingua inglese e dal 14 marzo 1877 la [...]
  • Quelli che vedi qui sopra sono i veri tariffari di una vera azienda che si definisce «attiva nell’editoria multimediale». I dati sono stati pubblicati nel gruppo di conversazione di Wolf. 1000 parole per un pezzo “femminile”: 5 euro. 150 parole per una “news di attualità”: 0,50 euro. 1000 parole per un pezzo di gossip: 2,50 euro Spero che non serva altro per capire che sia giunto il momento di fermarsi e riflettere una volta per tutte sullo stato dell’arte di chi lavora con i contenuti (giornalistici e non). I contenuti in senso lato sono diventati una commodity. È successo, si poteva prevedere, qualcuno l’aveva previsto. Se ora mi mettessi ad elencare le cause e le concause che hanno contribuito a questa situazione [...]
  • Il rizoma di un'iris. Foto da Wikipedia
    Tutti abbiamo visto almeno una volta nella vita un rizoma, anche se magari non sapevamo che si chiamasse così. Il rizoma è una specie di radice, che però presenta nodi e foglie: eccone uno, nella foto. È il rizoma di un’iris. Il rizoma è anche la forma che dovrebbe avere l’enciclopedia secondo Umberto Eco, influenzato, in questa sua visione, da Deleuze. Che cosa significa, per Eco, che la conoscenza ha la forma di un rizoma? Significa fare ricerca senza gerarchie, senza punti di entrata e uscita ben definiti, interconnettendo domini fra loro eterogenei, senza paura di analizzare il “basso” con gli strumenti dell'”alto”, mescolando le carte, ma con metodo. Non a caso Eco parlava già di “algoritmo miope”, [...]