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La disabilità, per i giornali, non esiste. I disabili non esistono.
Esistono, invece, i “superdisabili” e le loro grandi imprese sportive, personaggi quasi epici, capaci di fare da esempio per tutti mostrando forza d’animo e preparazione.

 

Ma come è stata la realtà quotidiana, quella delle persone con disabilità non “eroiche” e lontane dai riflettori, chiuse in casa nel lockdown anti-Covid della primavera 2020?
La quarantena per migliaia di disabili in Italia è uno stile di vita, una condizione drammatica precedente alla pandemia e che continuerà anche dopo: una vita forzatamente nascosta. E a condividere con loro la stessa clausura, non per vocazione, ci sono i “caregiver”, i familiari delle persone con disabilità, come Marina, che svolgono un mestiere di cura altamente qualificato, ma senza alcun riconoscimento del proprio ruolo da parte dello Stato.

 

Ci sono poi gli operatori sociali, gli educatori delle case famiglia come Noemi, i formatori come Mario, quelli sì specializzati, che portano avanti il proprio lavoro verso le persone fragili a meno di un metro di distanza. Portatori di “servizi essenziali”, ma invisibili a buona parte dell’opinione pubblica.

 

L’inclusione dei disabili è “la misura della civiltà di uno Stato”, ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma nelle esperienze di Marina, Noemi e Mario, maturate sul campo e nelle comunità, il rischio di segregazione è presente, reale. O comunque sempre in agguato.

 

Questa serie di Slow News è gratuita. Fa parte del progetto Il Mondo Nuovo che ha vinto il bando European Journalism COVID-19 Support

Episodi
01 - La triade felix
18 Dicembre 2020
Durante il lockdown abbiamo visto quanto il sistema dell’assistenza per le persone fragili sia statico.
02 - Meno di un metro
17 Dicembre 2020
Cosa è accaduto nelle strutture a carattere familiare che ospitano persone con disabilità durante il primo lockdown, cioè quando dalle case famiglia come Casa Futura non si poteva più uscire e i contatti con l'esterno furono ridotti all’osso?
03 - Fine quarantena, mai
1 Aprile 2021
Durante l'emergenza Covid, alcuni servizi di supporto per persone con disabilità e le loro famiglie si sono attivati per offrire un supporto a distanza. Tuttavia la maggior parte di questi sono semplicemente spariti. E poi c'è chi ha cercato di dare delle risposte, mettendosi in discussione.