La caccia ai trafficanti e il picchetto d’onore

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha firmato a Roma il 7 giugno 2023 un Memorandum d’Intesa con il suo omologo e collega libico Imad Trabelsi, volto a rafforzare la cooperazione Italia-Libia in materia di sicurezza. Secondo un tweet del Ministero degli Interni italiano “l’intesa si pone l’obiettivo di intensificare la collaborazione tra i due paesi nel campo della sicurezza delle frontiere, rafforzando le azioni di contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali che gestiscono il traffico di migranti”.

Imad Trabelsi è ministro in Libia dal 6 novembre 2022 ma ha una storia lunga alle spalle. Il suo nome è citato in diversi documenti, come un rapporto del 2018 sui diritti umani del Dipartimento di Stato americano, in cui Trabelsi è descritto come membro di una milizia e “trafficante”, e diverse organizzazioni per i diritti umani, come Amnesty International, che lo descrivono come “uno dei peggiori violatori di diritti umani e del diritto umanitario e internazionale”. Il suo nome è stato citato anche per alcuni presunti traffici illeciti di petrolio tra Libia e Tunisia.

Il 3 marzo Trabelsi è stato fermato all’aeroporto Charles De Gaulle, a Parigi, perché in possesso di 500.000 euro in contanti all’interno di una valigia. Rilasciato grazie al passaporto diplomatico, una settimana dopo, durante una riunione del governo libico, ha in parte confermato di essere stato a Parigi “come libero cittadino” e di avere correttamente denunciato i 20.000 euro che portava con sé, ma ha negato il fermo delle autorità francesi. Secondo Trabelsi il suo arresto è una notizia falsa fatta circolare dal giornalista libico Kamal al-Marash. Il primo ministro libico Abdul Hamid Dbeibah, durante la stessa riunione, ha invitato i suoi ministri a non portare contanti nei loro viaggi e ad utilizzare le carte di credito.

La “caccia agli scafisti su tutto il globo terracqueo” di Giorgia Meloni è finita con il picchetto d’onore riservato al trafficante Trabelsi a Palazzo Chigi.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Audio
    Audio
    2 giorni fa
    Gli ultimi istanti di Radio Alice

    Mauro alla polizia: Stanno arrivando gli avvocati, aspettate cinque minuti, sono qua per strada. Polizia: Entriamo dentro state pronti!!! Mauro: fai sentire i colpi Valerio: Gli unici commenti sono: Porco dio, aprite e cose di questo genere… (Squilla il telefono) Alice! Polizia: State con le mani in alto, mani in alto. Valerio al telefono mentre […]

  • Video
    Video
    5 giorni fa
    Fare un Bradbury

    La cosa che resta di oggi è famosissima e fa molto ridere, ma non per questo va dimenticata. Mentre le Olimpiadi invernali di Milano – Cortina vengono inaugurate con ricadute deliranti sulla città di Milano, tra scuole chiuse, viabilità saltata in aria e presenza di polizia degna di una invasione aliena, abbiamo scelto di ricordare […]

  • Fumetto
    Fumetto
    6 giorni fa
    Senza la polizia

    Dopo le aggressioni e gli omicidi avvenuti negli Stati Uniti d’America ad opera di agenti dell’agenzia anti immigrazione ICE, ma soprattutto dopo le violenze che hanno segnato la parte finale della grande manifestazione di domenica 1 febbraio a Torino in sostegno dell’Askatasuna, si discute molto sia sui giornali che in parlamento di nuove norme di […]

Leggi tutte le cose che restano