Rosso Askatasuna

A Torino, il 1° maggio del 1999, nel corso di una partecipata manifestazione contro la guerra in Serbia — guerra promossa dalla NATO e a cui partecipò anche l’Italia con mezzi aerei — ci furono aspri scontri tra polizia e manifestanti, avvenuti subito dopo il tentativo da parte di uno spezzone del corte di arrivare in testa ed esporre un striscione contro i partiti di governo che avevano avvallato gli attacchi aerei.

Poche ore dopo quegli scontri, senza alcun preavviso la polizia entrò all’interno del centro sociale Askatasuna, picchiando e arrestando chi c’era dentro e devastando tutto quello che si trovava di fronte: «la biblioteca venne distrutta, e vennero lasciate, a mo’ di firma, inequivocabili scritte sui muri e piscio sui libri stracciati a terra. In mezzo a quella barbarie, alcuni compagni e alcune compagne riuscirono a salire sui tetti, e resistendo diverse ore, di fatto impedirono uno sgombero che pareva ormai effettuato», si legge su InfoAut.

Dalla storia di quegli scontri e di quell’atto di aggressione da parte della polizia nacque un documentario realizzato da Armando Ceste con l’attore Beppe Rosso.

È la cosa che resta di oggi, e  la puoi vedere qui.

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