A Lampedusa è emergenza umanitaria

A Lampedusa “c’è un’emergenza umanitaria in corso e va affrontata in maniera differente”. Lo ha detto il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino alle agenzie stampa nazionali.

Per capire l’entità dell’emergenza umanitaria sulla piccola isola a sud della Sicilia forse basta guardare i numeri delle ultime ore: l’11 settembre 2023 ci sono stati in totale 51 sbarchi, per un totale di 1.991 persone arrivate sull’isola. Tra la mezzanotte e le 11 del mattino del 12 settembre 2023 gli sbarchi sono stati 58, per un totale di oltre 2.500 persone arrivate. Nel centro di accoglienza di Lampedusa la sera del 10 settembre c’erano già oltre 2.000 persone (per una capienza massima di 400 posti).

Quelle in arrivo sono imbarcazioni di piccole dimensioni, gommoni da turismo o poco di più, che partono in autonomia dalle coste della Tunisia e, letteralmente, sciamano verso le coste lampedusane. Un vero e proprio “corteo” l’ha definito su X il giornalista Nello Scavo.

L’Europa, e l’Italia, hanno dimostrato di saper fare accoglienza per davvero, di saper garantire protezione temporanea alle persone fragili in fuga dai propri paesi. Lo abbiamo raccontato tante volte con Eleonora e Annalisa Camilli nel progetto A Brave New Europe. È grave, è criminale, che non si voglia (perché si può) fare lo stesso anche oggi.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    2 giorni fa
    Il discorso del Presidente

    La cosa che resta di oggi è un discorso che il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha tenuto alla nazione il 4 marzo. Probabilmente ha già fatto il giro del mondo quattro volte, è diventato virale e si è persino memificato, ma, nonostante tutto, verrà dimenticato e sepolto dalla schiacciasassi mediatica che, soprattutto durante […]

  • Report
    Report
    3 giorni fa
    L’Iran dello Scià

    Come si viveva in Iran prima dell’avvento della Rivoluzione Islamica? Ce lo racconta un report di Amnesty del novembre del 1976.

  • Audio
    Audio
    5 giorni fa
    Il disertore

    “Se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro”. Il 7 maggio 1954 i francesi vengono sconfitti nella prima guerra di Indocina. Quello stesso giorno, in concerto, il cantante Marcel Mouloudji esegue per la prima volta in pubblico la canzone Le Déserteur (Il disertore), scritta daòl poeta e musicista francese Boris Vian. […]

Leggi tutte le cose che restano