La vita delle altre

Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

La cosa che resta che scegliamo oggi, 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è un fumetto pubblicato dalla Revue nella primavera del 2025. Si intitola La vita delle altre, è stato scritto da Francesca Ceci e disegnato da Claudia Petrazzi e parla di violenza di genere esplorando un tema centrale, ma che spesso viene dimenticato dai media:  cosa succede alle donne che riescono a restare vive? Quali alternative si trovano davanti? Come cambiano inevitabilmente le loro vite?

La violenza sulle donne non è un’emergenza, purtroppo, perché i femminicidi e le molestie non sono rari, accadono ogni giorno. Per questo, quando i giornali se ne occupano, quasi sempre si concentrano sugli aspetti che rendono quel particolare femminicidio un fatto unico, finendo fatalmente per parlare della dinamica del femminicidio, della vittima e del carnefice.

Se scegliamo questa inchiesta è proprio perché riesce a uscire da questo scacco dell’attualità e dell’emergenza e parla di qualcosa che non fa notizia, ovvero delle donne che sopravvivono, di chi le aiuta, di come si fa a migliorare la loro vita e renderla più sicura.

Leggendolo, oltre a capire una dinamica che riguarda sempre “le vite delle altre”, scopriamo anche quanto cambia invertire il senso della notizia, quanto è rivoluzionario potersi permettere di non concentrarsi sull’ora e adesso, che è ciò che sparisce e che ogni istante viene spazzato via dall’ora e adesso successivo, per parlare invece di ciò che resta.

Puoi leggere l’inchiesta a fumetti qui.

Fumetto
Fumetto
3 mesi fa

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    un giorno fa
    Il discorso del Presidente

    La cosa che resta di oggi è un discorso che il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha tenuto alla nazione il 4 marzo. Probabilmente ha già fatto il giro del mondo quattro volte, è diventato virale e si è persino memificato, ma, nonostante tutto, verrà dimenticato e sepolto dalla schiacciasassi mediatica che, soprattutto durante […]

  • Report
    Report
    3 giorni fa
    L’Iran dello Scià

    Come si viveva in Iran prima dell’avvento della Rivoluzione Islamica? Ce lo racconta un report di Amnesty del novembre del 1976.

  • Audio
    Audio
    5 giorni fa
    Il disertore

    “Se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro”. Il 7 maggio 1954 i francesi vengono sconfitti nella prima guerra di Indocina. Quello stesso giorno, in concerto, il cantante Marcel Mouloudji esegue per la prima volta in pubblico la canzone Le Déserteur (Il disertore), scritta daòl poeta e musicista francese Boris Vian. […]

Leggi tutte le cose che restano