Regalare i libri, per il Giornale, è «follia»

TAG:

Il modo in cui la destra e i conservatori usano le etichette per proprio tornaconto produce, a volte, risultati paradossali. Una di queste etichette è la parola woke, usata per screditare i movimenti che si occupano dei problemi sociali. E uno di questi risultati si può ammirare qui,.

Sul Guardian esce un pezzo che si intitola La lettura è preziosa: ecco perché mi sono messa a regalare i miei libri. Il sottotitolo è: «Sto regalando i miei libri alle persone che possono trarne più benefici. Perché tenermi un romanzo che potrebbe piacere a qualcun altro?».

Francesco Giubilei, che tra le altre cose è consigliere straordinario del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ribalta il senso del pezzo e sostiene, su Il Giornale, che sul Guardian si mette in discussione «l’esistenza delle biblioteche private».
Su Twitter, ribadisce: «L’ideologia woke si spinge sempre oltre […], secondo il Guardian è vietato possedere libri. Follia».

Nel pezzo del Guardian non c’è nulla di tutto ciò: c’è solo una persona che si può permettere di avere tanti libri e ne regala quando non ne ha più bisogno. A chi non può.

L’autrice del pezzo se ne accorge e si chiede se non ci fossero i fondi per pagare un traduttore.

 

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    un giorno fa
    Il discorso del Presidente

    La cosa che resta di oggi è un discorso che il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha tenuto alla nazione il 4 marzo. Probabilmente ha già fatto il giro del mondo quattro volte, è diventato virale e si è persino memificato, ma, nonostante tutto, verrà dimenticato e sepolto dalla schiacciasassi mediatica che, soprattutto durante […]

  • Report
    Report
    2 giorni fa
    L’Iran dello Scià

    Come si viveva in Iran prima dell’avvento della Rivoluzione Islamica? Ce lo racconta un report di Amnesty del novembre del 1976.

  • Audio
    Audio
    5 giorni fa
    Il disertore

    “Se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro”. Il 7 maggio 1954 i francesi vengono sconfitti nella prima guerra di Indocina. Quello stesso giorno, in concerto, il cantante Marcel Mouloudji esegue per la prima volta in pubblico la canzone Le Déserteur (Il disertore), scritta daòl poeta e musicista francese Boris Vian. […]

Leggi tutte le cose che restano