Perché Cargill in Italia finanzia le Università?

Slow News ha provato più volte a contattare una ventina di persone, tra attuali ed ex-dipendenti di Cargill. Solamente tre di loro ci hanno risposto.

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Con il contributo di Andrea Carcuro di Scomodo.

Da una ricerca online per il lavoro di documentazione del capitolo Importazioni, la serie è Le Mani In Pasta, è emerso che Cargill ha stipulato accordi con due università italiane: l’Università di Roma “La Sapienza” e l’Università degli Studi di Milano. Tramite richieste di accesso civico generalizzato (o FOIA, grazie al quale è possibile avere accesso a documenti di tutte le amministrazioni pubbliche) abbiamo chiesto ad entrambe le Università il testo di queste convenzioni.

 

La Sapienza ha risposto alla nostra richiesta di accesso civico chiedendoci la somma di 12,50 euro per i “diritti di ricerca e visura” e ricevere in cambio il contratto di ricerca tra Cargill e l’ateneo romano. La multinazionale infatti finanzia il Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica de La Sapienza con 160 mila euro per un programma di ricerca riguardanti il comportamento di diversi liquidi isolanti. (“a comparative evaluation according to the more advanced Best Available Techniques (BAT) on PD behavior in different insulating liquids both at the scientific research and IEC/ASTM standard levels”).

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Le mani in pasta

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Le mani in pasta

Com'è andata con il FOIA?

Dopo la trasmissione della contabile di pagamento l’Università ci ha regolarmente inviato il contratto, censurandone tuttavia una parte senza alcuna spiegazione. Infatti, l’articolo 10, il quale regolamenta le procedure in caso di risultati di ricerca brevettabili, come indicato nelle premesse, prevederebbe due clausole alternative ma il contratto trasmessoci cita solamente la clausola “A” senza esplicitare poi la seconda clausola, la “B”, inizialmente citata. Il contratto prevede, inoltre, che La Sapienza mantenga riservatezza di fatti, informazioni, nozioni e documenti di cui viene a conoscenza da Cargill per tutto il periodo del contratto e per i successivi 5 anni.

 

Un altro aspetto rilevante dell’accordo è che i risultati prodotti dalla ricerca universitaria sono di proprietà di Cargill e che l’Università può utilizzarli solo a scopi interni. Le pubblicazioni potranno essere presentate a convegni o presentazioni scientifiche da una delle due parti, previa autorizzazione dell’altra parte: un modello, questo, che pone seri dubbi sui margini della libertà accademica e di ricerca di un’istituzione pubblica come l’Università, a fronte a contratti di ricerca finanziati da attori privati.

 

L’Università di Milano, invece, rispondendo alla nostra richiesta di accesso civico ci ha fatto sapere che non risultano agli atti convenzioni tra l’Ateneo lombardo e Cargill. Da una prima ricerca era però emersa – nelle comunicazioni del Senato Accademico del 13 luglio 2021 – la presenza di un parere favorevole dell’Organo alla stipula di una convenzione con Cargill. Sollecitata nuovamente in merito, l’Università ci ha comunicato che il documento da noi ritrovato “fa riferimento ad una convenzione non perfezionata in ragione del mancato raggiungimento di intese tra le Parti”. 

 

L’azione di Cargill nelle Università italiane non si ferma qui: risultano, infatti, frequenti attività di orientamento post-lauream a Ferrara, Parma, Sassari e Messina.

 

Slow News ha provato più volte a contattare, via mail e social network, all’incirca una ventina di persone, tra attuali ed ex-dipendenti di Cargill. Solamente tre di loro ci hanno risposto, due dei quali hanno declinato la nostra richiesta di intervista in merito alla loro attività con la multinazionale. Un ex-dipendente, dopo un primo riscontro positivo, è venuto meno nel momento in cui si trattava di concordare orario e data dell’intervista telefonica. Numeri che testimoniano, sebbene per ora non in larga scala, una certa riluttanza del mondo Cargill ad aprirsi con l’esterno.

Se vuoi aiutarci a reperire documentazioni e testimonianze relativamente ai finanziamenti delle multinazionali ABCD (qui raccontiamo chi sono e cosa fanno) al mondo universitario puoi inviarci una segnalazione, anche anonima, utilizza questa piattaforma: tutela completamente la tua identità e le informazioni che vuoi condividere con noi.

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