fbpx

EP2 – L’ospite inatteso

Nei pochi metri che ci separano dal luogo in cui si trova la persona che vuole presentarci, Yvan rimane in silenzio. Cammina con passi sicuri ma solenni, schiena dritta come si stesse preparando a un incontro formale. Sale tre gradini grigi di ferro e dopo qualche passo monta su una piccola scala. Apre un portellone di vetro e acciaio.

«Eccola, lei è la persona più importante dell’azienda». Dal portellone viene un odore amaro e gradevole, dentro c’è un’ombra schiumosa di una strana sfumatura tra il giallo e il marrone. 

«Lei è la mia lievito» dice con orgoglio negli occhi.

Il lievito è l’ingrediente che fa fermentare la birra, rendendola alcolica attraverso la metabolizzazione degli zuccheri contenuti nei cereali. I microrganismi del lievito sono però responsabili anche del sapore finale della birra nonché del suo corpo. «Senza la lievito il mosto non può diventare birra» ci spiega Yvan, continuando a parlare al femminile. 

«Lei ha un profumo che mi ricorda casa. E poi è delicata. È un insieme di miliardi di organismi che vivono tutti insieme in un equilibrio sottile. Basta uno strumento pulito male per rovinarla. Guardala, guardala, è bellissima».  

Portellone del silos contenente il lievito nel birrificio di Yvan. Foto di Paolo Falconieri, 2020.

Non sono una signora

Una prima traccia di produzione di birra potrebbe risalire a circa il 7000 A.C., e proviene dalla Cina, mentre la prima traccia documentata dell’esistenza della birra proviene dai sumeri, risalente al 3700 A.C. I resti del birrificio più antico mai rinvenuto si trovano in Israele e risalgono a circa 13mila anni fa. Sembrerebbe che gli Europei producano birra da circa 5mila anni. Ma il viaggio che ha portato questa bevanda alcolica dalla Mezzaluna Fertile all’Europa Centrale non è chiarissimo. 

Sappiamo ad esempio che i Sumeri bevevano varie tipologie di birra, che Greci e poi i Romani furono i primi europei a conoscere la birra, ma le preferivano di gran lunga il vino. Sappiamo anche che i barbari centroeuropei fermentavano a partire dal miele, e che i vichinghi chiamavano la birra “Aul”, da cui viene il termine “Ale”, che in inglese è ancora oggi sinonimo di “beer” e che in termini tecnici indica una birra ad alta fermentazione, cioè che fermentano a temperature più alte rispetto a quelle a bassa fermentazione, le lager.

Nonostante le trasformazioni apportate dai popoli che progressivamente entrarono in contatto con questa bevanda, c’è un elemento comune che lega tutti i produttori di birra fino almeno al Medioevo inoltrato: la birrificazione è sempre stata un’attività prettamente femminile.

«Pensa che la parola “maltster”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp