Il Piano Mattei non esiste

A distanza di due settimane dal Vertice Italia-Africa di fine gennaio non si ha alcuna notizia del Piano Mattei.

La Presidenza del Consiglio dei ministri, dopo il vertice, non ha consegnato ai media e alle organizzazioni non-governative e della società civile che hanno partecipato al vertice alcun documento da poter studiare. Ad oggi si conosce solo quello che avevamo riferito qui, una mezza paginetta con pochissimi riferimenti.

Da Palazzo Chigi, che ha in mano tutta l’iniziativa, ci hanno detto che al momento “non ci sono novità comunicabili” e che “si sta lavorando”. Stop. In realtà qualcosa di più c’è: il 12 febbraio, a due settimane dal vertice, è stato pubblicato un bando AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) che stanzia 120 milioni di euro alle Organizzazioni della società civile, tra le quali rientrano anche diverse organizzazioni non-governative. Qui Nino Sergi, una vita spesa nella cooperazione e nel terzo settore, spiega la differenza.

Insomma, il primo atto del Piano Mattei è un bando che stanzia più fondi alle ONG e alle OSC. Siamo contenti: di solito sono i regimi autoritari a mettere i bastoni tra le ruote a questi enti di cooperazione. Di sicuro governo e presidenza del Consiglio peccano un po’ in coerenza: le ONG sono state accusate proprio dal governo Meloni di essere uno dei “pull factor” principali per i migranti subsahariani che tentano di attraversare il Mediterraneo. Siamo contenti che, nei fatti, il governo sembra avere cambiato idea.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Report
    Report
    20 ore fa
    Jet in the Sky to Davos

    Da più di cinquant’anni, più precisamente dall’inverno del 1971, in un paesino della Svizzera, viene organizzato un incontro tra personaggi della politica e dell’economia internazionale, ma anche del mondo intellettuale e giornalistico, noto come World Economic Forum. È un meeting molto esclusivo, dura una settimana e l’obiettivo è discutere di una agenda di questioni economiche, […]

  • Newsletter
    Newsletter
    2 giorni fa
    Bilanci di fascismo

    La cosa che resta di oggi è un documento che, letto oggi, fa impressione per la sua precisione nel raccontare l’impatto di un governo fascista sull’economia e sulla società di una nazione. Si intitola Un anno di dominazione fascista, l’ha compilato — è più un report tecnico che un testo argomentativo  — Giacomo Matteotti nel […]

  • Report
    Report
    6 giorni fa
    Ambizioni groenlandesi, since 1868

    Negli ultimi giorni, su tutti i giornali e i siti di informazione, le notizie sui colloqui tra USA e Danimarca per parlare del futuro della Groenlandia si stanno ritagliando spazio e si stanno gonfiando, alimentate dai toni al limite del surreale di Donald Trump, che sembrerebbe addirittura ambire ad annettere la Groenlandia agli Stati Uniti. […]

Leggi tutte le cose che restano