“Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]
Il racconto più potente del Novecento è di Roald Dahl
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Lo scrittore britannico Roald Dahl, o meglio, alcune delle sue opere, sono finite al centro di una rissa globale in seguito alla decisione degli eredi dello scrittore e della casa editrice Puffin Books, la costola di Penguin specializzata in libri per bambini che lo pubblica in inglese, di consentire che venissero modificate alcune parti.
Al di là della questione, che riflette soprattutto un modo commerciale di intendere l’arte e la letteratura e su cui ognuno si sarà già fatto la propria opinione, visto che si parla tanto di Dahl e della sua cattiveria, forse è il momento giusto per leggere (o rileggere) uno dei suoi racconti brevi più duri e potenti.
Si intitola Genesi e catastrofe, una storia vera e riesce, in poche pagine, a sfruttare l’empatia di chi legge facendola esplodere in un contraddizione che fa malissimo.

Cose che restano
- Restare umani
- Il lavoro non pagato
In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]
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