Le ferite dello Stato di diritto europeo

La cantante maliana Rokia Traoré, arrestata il 20 giugno all’aeroporto di Fiumicino e da allora detenuta nel carcere di Civitavecchia, sarà estradata in Belgio. Lo ha deciso martedì sera la Corte di Cassazione, presso la quale si è svolta un’udienza in cui è stata discussa la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla legale dell’artista.

La consegna alle autorità del Belgio avverrà nei prossimi giorni.

Seguo questa vicenda dal suo inizio e qui puoi trovarne un riassunto esaustivo. 

La sentenza della Cassazione segue quella, favorevole a sua volta all’estradizione, della Corte di giustizia europea. Traore è stata arrestata al suo arrivo in Italia in base a un mandato di arresto europeo spiccato da un tribunale del Belgio, dove è stata condannata a due anni di carcere nell’ottobre 2023, in relazione a una battaglia legale con l’ex-marito per la custodia della figlia. Secondo l’avvocata Del Re però la procedura belga contraddice i principi costituzionali italiani e le convenzioni internazionali: in quella causa Traoré non era presente, è stata condannata in contumacia e non le è stata data la possibilità di nominare un legale per difenderla.

“Rokia ha subito un’ingiustizia. È stata arrestata senza che la corte penale belga ascoltasse la sua voce. Ora, la battaglia per i diritti di Rokia si sposta a Bruxelles” ha detto l’avvocata Del Re.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    9 ore fa
    Appunti dalle Utopiadi di Milano

    La cosa che resta di oggi è un ragionamento che parte da una bella esperienza che si è svolta a Milano tra il 6 e l’8 febbraio, in concomitanza con l’avvio delle Olimpiadi invernali, ma che è stata in gran parte ignorata dai media: le Utopiadi. In quei giorni, una comunità di collettivi ha organizzato […]

  • Libro
    Libro
    5 giorni fa
    L’anarchia spiegata dagli anarchici

    La cosa che resta di oggi, venerdì 13 febbraio, non ha alcuna attinenza con l’attualità, ma paradossalmente torna utile un giorno sì e l’altro pure. È un libretto, uno di quei matti libretti della collana Millelire che l’editore Marcello Baraghini ha messo in circolo in Italia a partire dal 1989, si intitola L’anarchia spiegata dagli […]

Leggi tutte le cose che restano